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Quanto è vulnerabile l'Iron Dome israeliano contro massicci attacchi missilistici?

© AP Photo / Ariel SchalitSistema "Iron Dome" in Israele
Sistema Iron Dome in Israele - Sputnik Italia, 1920, 14.05.2021
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L'escalation del conflitto israelo-palestinese, iniziata pochi giorni fa, ha mostrato che i militanti di Hamas potrebbero aver trovato un punto debole nel sistema di difesa missilistica israeliano "Iron Dome".
In questi giorni, più di 1.500 razzi sono stati lanciati nel territorio di Israele, mentre il sistema di difesa è riuscito ad abbattere centinaia di queste armi. Tuttavia, i massicci attacchi hanno dimostrato che le capacità dell'Iron Dome sono limitate, il che significa che le nuove tattiche dei nemici di Israele si stanno dimostrando efficaci.
Di fatto, gli attacchi missilistici sono accompagnati anche dagli attacchi aerei israeliani, e le batterie dell'Iron Dome sono ormai al limite, ha affermato Joseph Trevithick di The Drive.
Questo sistema è composto da diversi lanciatori, ognuno caricato con 20 missili Tamir, oltre a radar e un sistema di comando e controllo.
La maggior parte delle funzioni operative dell'Iron Dome sono automatizzate.
Ogni Tamir ha una testata di ricerca ad alta frequenza e un collegamento dati bidirezionale per l'orientamento in volo. Allo stesso tempo, questi missili non hanno bisogno di colpire i loro obiettivi, in quanto hanno una detonazione remota.
Ciò significa che quando il proiettile è vicino al suo bersaglio esplode e crea una nuvola di schegge circolari. Questo danneggia l'obiettivo, che non può continuare a funzionare.
L'Iron Dome è progettato per difendersi da missili tattici, artiglieria e mortai. Il sistema ha anche dimostrato la capacità di distruggere missili da crociera, piccoli droni e aerei che volano a bassa quota.
Il ministero della Difesa israeliano ha affermato che i missili Tamir hanno colpito l'85% dei loro obiettivi tra il 2011 e il 2020. Inoltre, il produttore del sistema ha sostenuto che una versione migliorata dell'Iron Dome non ha lasciato passare un singolo missile nei test.
Tuttavia, le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno già ammesso di non essere riuscite ad abbattere tutti i razzi sparati contro Israele da Gaza negli ultimi giorni.
È stato riferito che il sistema non è stato in grado di affrontare un attacco di tale portata.
Un altro fattore che potrebbe aver influenzato questo è stata la traiettoria con cui i razzi sono stati lanciati dal territorio palestinese. Invece della solita traiettoria balistica, molti dei razzi hanno seguito una traiettoria ampia, che si è dimostrata essere un modo efficace per eludere l'Iron Dome.

Il problema delle proporzioni

Indipendentemente dalle tattiche usate contro l'Iron Dome, questo sistema deve anche affrontare seri problemi logistici. Non è chiaro quante batterie di sistemi antimissile ci siano in totale in Israele, ma a dicembre 2014 il piano era di dispiegare almeno 15 sistemi. Se una batteria Iron Dome ha tre o quattro lanciatori con 20 missili intercettori, significa che in un dato momento può lanciare tra 60 e 80 Tamir.
Con 15 batterie, il numero totale di intercettori disponibili sarebbe stato di 1.200. Sebbene le batterie siano molto probabilmente posizionate per fornire alcune zone di difesa sovrapposte, non sono in grado di respingere completamente un attacco su larga scala in tutto il paese.
I lanciatori stessi sono progettati in modo che possano essere ricaricati relativamente rapidamente, ma il processo non è istantaneo, ha sottolineato l'editorialista. Ciò implica che ripetuti attacchi massicci in una determinata area saranno in grado di sovraccaricare le batterie Iron Dome.
Ricariche Tamir per il sistema di difesa israeliano Iron Dome

La questione economica

C'è anche la questione economica, ossia che attacchi continui possono esaurire l'inventario dei missili intercettori Tamir. Il costo esatto di ciascuno di questi missili è sconosciuto, ma il loro prezzo varia da $40.000 a $100.000. Considerando quanto sia avanzato il sistema, non appare essere un costo eccessivo. Pertanto, il costo minimo di 1.000 intercettazioni di successo costerebbe attorno ai $40 milioni.
Ovviamente, i missili palestinesi sono molto più economici. Ad esempio, i vecchi missili Kassam costano tra i 500 e i 600 dollari.
Nessun sistema di difesa missilistica è perfetto. E per ogni ulteriore livello di difesa, il nemico si limita a posizionare più armi. Questo principio si applica alla difesa di missili tattici sia non guidati che intercontinentali.
Proprio questa strategia si può ora vedere nella Striscia di Gaza. L'autore ha concluso che le ostilità in corso forniranno abbondanti nuovi dati sulle capacità dell'Iron Dome che interesseranno sia Israele che i suoi avversari, così come i potenziali acquirenti del sistema.
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