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Hacker di DarkSide affermano di aver rubato 740 Gb di dati da Toshiba

© Sputnik . Alexey Malgavko / Vai alla galleria fotograficaRansomware attacca i sistemi IT globali
Ransomware attacca i sistemi IT globali - Sputnik Italia, 1920, 14.05.2021
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Alcuni hacker del gruppo DarkSide hanno annunciato di aver rubato dati dalla filiale francese della società giapponese Toshiba, ha riferito venerdì l'emittente NHK, citando la società di sicurezza informatica Mitsui Bussan Secure Directions.
Secondo l'NHK, il gruppo ha affermato di aver rubato oltre 740 Gb di dati da Toshiba, tra cui informazioni sulla gestione, nuove imprese e dati personali.
Il 7 maggio, il Colonial Pipeline, uno dei maggiori fornitori di carburante degli Stati Uniti, ha interrotto il suo funzionamento a causa di un attacco informatico iniziato da DarkSide. Secondo il rapporto Bloomberg, la società ha pagato agli hacker quasi $5 milioni in criptovaluta irrintracciabile per decifrare i loro dati hackerati e riprendere la fornitura.
L'attacco informatico ha causato scarsità di carburante nella costa orientale e ed è stato soprannominato il "più sostanziale" nella storia della nazione.
Il deputato della Lega Raffaele Volpi  - Sputnik Italia, 1920, 29.04.2021
Presidente del Copasir Raffaele Volpi vittima degli hacker
L'FBI ha confermato che il ransomware [un malware che limita l'accesso al dispositivo infettato, NDR] DarkSide era responsabile dell'attacco al Colonial Pipeline.
Giovedì, il gruppo ransomware ha elencato altre quattro società da cui ha rubato dati sensibili, pubblicando i dettagli e le anteprime sul suo sito web. Tra le società quotate figurano la società italiana Valvitalia, il fornitore francese di servizi di elicotteri Heli-Union, la società statunitense di materiali da costruzione Irving Materials e la società statunitense All American Asphalt.
Il gruppo DarkSide, che si ritiene abbia sede in Russia, ha rilasciato una dichiarazione sottolineando che non aveva motivi geopolitici e non era impiegato da alcun governo. Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha sostenuto con fermezza che la Russia non ha nulla a che fare con gli attacchi.
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