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Cina contrattacca Biden: "La diplomazia coercitiva è una specialità degli Stati Uniti"

© AP Photo / Andy WongBandiere Cina USA
Bandiere Cina USA - Sputnik Italia, 1920, 14.05.2021
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In precedenza, il Segretario di Stato americano aveva detto che la "coercizione economica" della Cina avrebbe ostacolato il miglioramento delle relazioni di Washington con Pechino.
La Cina ha accusato gli Stati Uniti di condurre una "diplomazia coercitiva", dopo che il Segretario di Stato americano Antony Blinken ha fatto commenti simili durante un briefing con il suo omologo australiano.
"Ho ribadito che gli Stati Uniti non lasceranno l'Australia sola sul campo, o forse dovrei dire da sola nella fossa, di fronte alla coercizione economica da parte della Cina", aveva detto Blinken.
La portavoce del ministero degli Esteri cinese Hua Chunying ha detto che sono stati in primis gli Stati Uniti a imporre sanzioni economiche per raggiungere i loro obiettivi.
"La diplomazia coercitiva è una specialità degli Stati Uniti, che ha fornito al mondo libri di testo classici e casi di diplomazia coercitiva attraverso le sue politiche e azioni", ha detto Hua in un briefing quotidiano.
Hua ha inoltre sottolineato che le telecomunicazioni cinesi e altre industrie ad alta tecnologia sono vittime di "coercizione economica".
Le relazioni sino-americane sono state rovinate dalla guerra dei dazi e dalle tensioni che circondano i giganti tecnologici Huawei e ZTE, con l'amministrazione Trump che ha ripetutamente accusato le società di cooperare con l'intelligence cinese per aiutare Pechino a spiare, cosa che le autorità cinesi e le società hanno negato.
Un supporter pro-Cina sventola una bandiera cinese davanti all'Alta Corte di Hong Kong  - Sputnik Italia, 1920, 06.05.2021
Cina sospende cooperazione economica con l'Australia
Le cose non sono di certo migliorate dall'instaurazione dell'amministrazione Biden, con il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti che ha annunciato il mese scorso che sette società cinesi di supercomputing stavano "destabilizzando gli sforzi di modernizzazione militare" e aggiungendole alla "Lista entità per condurre attività contrarie alla sicurezza nazionale o agli interessi di politica estera degli Stati Uniti".
"Ora ci sono un numero crescente di persone negli Stati Uniti che chiedono un dialogo e una cooperazione rafforzati con la Cina e esortano i due paesi a lavorare gli uni verso gli altri per migliorare le relazioni. Credono che una relazione tra Stati Uniti e Cina sana, stabile e sostenuta sia nell'interesse della popolazione di entrambi i paesi", ha detto Hua.
Blinken ha fatto le sue osservazioni in una conferenza stampa con il ministro degli Esteri australiano Marise Payne, il terzo ministro degli Esteri, dopo quello italiano e giordano, a visitare Washington DC da quando il presidente Joe Biden presiede alla presidenza da gennaio.
Le relazioni australiano-cinesi si stanno deteriorando da diversi anni. Nel 2018, l'Australia è diventato il primo paese a bandire il gigante tecnologico cinese Huawei dalla sua rete nazionale 5G, mentre l'anno scorso il paese ha chiesto un'indagine indipendente sulle origini della pandemia di Covid-19.
La scorsa settimana, la Commissione nazionale cinese per lo sviluppo e le riforme ha annunciato che Pechino aveva deciso di sospendere a tempo indeterminato il dialogo economico strategico Cina-Australia su quella che ha definito una rottura dei normali scambi e cooperazione. La mossa è arrivata dopo che il mese scorso il governo australiano ha smantellato un accordo Belt and Road tra Pechino e lo stato di Victoria, e la scorsa settimana Canberra ha detto che il contratto di locazione di 99 anni di una società cinese sul porto di Darwin era in fase di revisione.
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