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Vaccino sotto l'ombrellone? Ecco quali sono le regioni favorevoli

© Sputnik . Evgeny UtkinUna spiaggia piena di bagnanti
Una spiaggia piena di bagnanti - Sputnik Italia, 1920, 13.05.2021
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Al via il confronto tra governo e regioni sulla possibilità di inoculare la seconda dose del vaccino anche nei luoghi di villeggiatura, per salvaguardare la stagione turistica e l'andamento della campagna vaccinale. Ecco chi ha già detto sì.
Tutto potrebbe partire dall’ordinanza firmata lo scorso 29 marzo dal commissario straordinario all’emergenza Covid-19, Francesco Figliuolo, che ha aperto alla possibilità per le diverse regioni e province autonome di vaccinare non solo la popolazione residente ma anche chi si trova sul territorio per lavoro, motivi familiari o altre ragioni che ne impongono un soggiorno prolungato.
È qui che potrebbe poggiarsi, a livello normativo, l’accordo tra governo e regioni per poter effettuare le seconde dosi del vaccino anche nei luoghi di vacanza.
Il problema si è posto con la decisione del governo di allungare fino a 42 giorni il periodo di tempo che separa le due dosi del vaccino Pfizer. L’obiettivo è quello di immunizzare, almeno parzialmente, il maggior numero possibile di persone in vista dell’estate.
D’altra parte, però, fa slittare il richiamo ai mesi di luglio e agosto, con il rischio che gli appuntamenti vengano rimandati e la campagna vaccinale subisca una battuta d’arresto. Stesso discorso per chi ha già ricevuto o riceverà nei prossimi giorni il vaccino messo a punto da AstraZeneca che prevede il richiamo a distanza anche di 12 settimane.
Il Sole 24 Ore parla di almeno 15 milioni di persone che potrebbero ricevere l’appuntamento per la seconda dose tra luglio e agosto. Il governo e le regioni, quindi, sono al lavoro per offrire loro la possibilità di potersi vaccinare anche nel luogo di villeggiatura, senza così dover riprogrammare l’appuntamento, o, viceversa, le vacanze.
A livello logistico non è una passeggiata e servirà un coordinamento tra i sistemi informativi delle regioni, che potrebbe essere costruito a partire dall'anagrafe vaccinale, come ha proposto l'assessore alla Sanità del Lazio, Alessio D'Amato. Alcune regioni, tuttavia, si sono già mostrate disponibili a somministrare le dosi ai turisti italiani.
Tra i favorevoli c’è il governatore lombardo Attilio Fontana che, citato da Skytg24 parla di “proposta di grande buonsenso”. “Se una persona deve fare la seconda dose mentre è in un'altra regione, allora pensiamo che debba essere quella regione a fargliela. Ma sappiamo che non è facile", ha detto anche l’assessore al Welfare, Letizia Moratti.
Ok anche da Veneto, Basilicata, Lazio, Emilia Romagna e Sicilia. Il governatore veneto, Luca Zaia, assicura di essere pronto alla somministrazione delle seconde dosi ai turisti, mentre la Basilicata ha lanciato il progetto “turismo Covid free”, con la costituzione di unità speciali pronte ad effettuare i tamponi ed eventualmente a somministrare la seconda dose del vaccino ai vacanzieri.
L’assessore alla Sanità del Lazio crede che un accordo in questo senso sia “necessario” per “evitare una battuta d'arresto nel mese di agosto”. A proporre la vaccinazione ai turisti italiani in Emilia-Romagna, invece, come riferisce sempre Sky Tg24 era stata l’associazione Riviera Sicura, che mette insieme centinaia di stabilimenti e strutture ricettive della Riviera Romagnola.
In Sicilia, altra meta turistica tra le più gettonate, il presidente Musumeci si dice pronto ad organizzarsi per effettuare le vaccinazioni anche “negli stabilimenti balneari”.
Insomma, il vaccino sotto l’ombrellone è quasi realtà. Anche se c’è chi resta scettico sull’argomento. “Bisogna mettere a disposizione non solo le dosi, ma anche il personale, diventa molto difficile”, ha spiegato il presidente della Conferenza delle regioni e governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, che invita alla cautela.
Al netto delle difficoltà pratiche, vaccinare i vacanzieri, però, avrebbe il vantaggio di non rallentare la marcia verso l’immunità di gregge e scongiurare focolai nei luoghi di villeggiatura, come quello esploso lo scorso agosto in Sardegna.
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