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Vaccino AstraZeneca, previsti ‘ribilanciamenti’ tra Regioni per smaltire le scorte

© Antonio_MorlupiVaccino astrazeneca
Vaccino astrazeneca - Sputnik Italia, 1920, 13.05.2021
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Non una vera redistribuzione come richiesto dalle Regioni, ma un ribilanciamento delle quote di vaccino a favore di quelle Regioni dove AstraZeneca viene somministrato di più.
Alcune Regioni lo avevano chiesto a gran voce, ma dalla struttura commissariale erano giunte alcune resistenze, ed invece alla fine è stato concesso il ribilanciamento delle fiale di vaccino Vaxzevria di AstraZeneca.
Le Regioni dove la popolazione non ne vuol sapere di farsi vaccinare con AstraZeneca, riceveranno meno dosi di questo farmaco nelle prossime consegne per favorire quelle Regioni che ne hanno fatto richiesta.
In una situazione di forte penuria delle dosi di vaccino, questo è il ragionamento della struttura commissariale, non si possono tenere in frigorifero dosi di vaccino non somministrate.
Così il Veneto, la Lombardia e il Piemonte potranno ricevere dalla struttura commissariale più dosi di AstraZeneca in future consegne, sottraendole alle Regioni italiane con popolazioni più reticenti a farsi somministrare il Vaxzevria.
Le Regioni dove AstraZeneca è “meno di moda” per ora riceveranno meno dosi di vaccino, ma verranno compensate in un secondo momento con altri vaccini non appena questi ultimi si renderanno disponibili.
Vaccino astrazeneca - Sputnik Italia, 1920, 12.05.2021
Psicosi AstraZeneca in Sicilia: le dosi rifiutate verranno distribuite al Nord
Quindi in alcune regioni la campagna vaccinale potrebbe proseguire a singhiozzo anche nelle prossime settimane, come ad esempio è accaduto agli hub principali di Napoli.
Qui, infatti, si ricorderà che alcune persone sono arrivati a minacciare gli operatori sanitari pur di ricevere lo Pfizer e non l’AstraZeneca. Ora tutti attenderanno un po’ di più in quei territori dove in pochi si lasciano somministrare questo vaccino.

Il mese della svolta

Il mese dell’immunità di gregge, o almeno quello della svolta, secondo il generale Francesco Figliuolo, sarà giugno.
A partire da giugno la campagna vaccinale dovrà essere aperta ad altre fasce di età, si dovranno aprire i primi hub vaccinali nelle imprese testando il sistema con i medici aziendali.

Situazione aggiornata campagna vaccinale in Italia

Sono 25,4 milioni le dosi di vaccino somministrate in Italia al 13 maggio (ore 9.34), con 7.892.785 persone che hanno completato il ciclo vaccinale.
La media in Italia delle somministrazioni si attesta all’86%, ma c’è differenza tra regioni e province autonome.
Le più virtuose al momento sono la Puglia e la Liguria con il 90,4% delle somministrazioni rispetto alle dosi ricevute, seguite dal Veneto con il 90%.
Le regioni più indietro restano la Sicilia (77,2%) e la Sardegna (77,5%).
Sono sotto la media nazionale il Friuli-Venezia Giulia (81,1%) che sconta una non brillante adesione alla campagna vaccinale, e la Calabria con l’80,8% ma che nelle ultime settimane ha recuperato con uno scatto di orgoglio.
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