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“Reclutano sfacciatamente”: Ricercatore svedese avverte sulla crescita dell’estremismo islamico

© AP Photo / Militant social media accountCombattenti di ISIS stranieri in Siria
Combattenti di ISIS stranieri in Siria - Sputnik Italia, 1920, 13.05.2021
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Magnus Ranstorp, specialista del National Defense College, ha descritto in maniera impietosa il modo in cui la Svezia starebbe affrontando la minaccia islamista descrivendolo come un “totale fallimento”, “un disastro” e un “tradimento della società”.
Nonostante l'autoproclamato ‘califfato’ del Daesh* sia caduto, la minaccia dell'islamismo è tutt'altro che finita, ha avvertito il principale ricercatore svedese sul terrorismo Magnus Ranstorp del National Defense College.
Piuttosto, sostiene l’esperto, la minaccia alla sicurezza contro la Svezia sarebbe aumentata e non solo, egli prevede aumenterà ulteriormente nei prossimi anni, secondo quanto riportato dall'emittente nazionale SVT che lo ha intervistato.
Secondo Ranstorp, la situazione attuale, in cui "gli estremisti reclutano apertamente e senza alcuna opposizione", è in gran parte un prodotto dell'approccio frettoloso delle autorità e della mancanza di misure tempestive.
"Si tratta di una reazione a catena di ritardi su tutti i vari livelli e i diversi fronti. È stato fondamentalmente un disastro. Soprattutto nel campo della prevenzione, ma anche in termini di legislazione", ha detto Ranstorp a SVT.
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Lo stesso Ranstorp ricorda di aver iniziato ad avvertire le autorità sul fatto che residenti svedesi lasciavano il Paese per unirsi a organizzazioni islamiste in Siria già nel 2012, ma non è successo nulla. Due anni dopo, quando fu proclamato il cosiddetto "califfato", il flusso aumentò.
Tuttavia, persino allora poco o nulla è stato fatto per fermare la radicalizzazione in corso e i viaggi all'estero.
Oggi è stato stabilito che 300 svedesi si sono uniti alle organizzazioni terroristiche più odiose del mondo, ponendo la Svezia ai vertici dell'Europa per jihadisti pro capite. Da allora, 150 di loro sono tornati a casa. Quasi nessuno di loro è stato condannato, sia per l'onere della prova che per l'enfasi sulla riforma e la riabilitazione piuttosto che sulle punizioni.
Secondo l'ultimo rapporto annuale della Polizia di sicurezza Säpo, gli ambienti radicalizzanti che generano estremisti rimangono in gran parte intatti. Allo stesso tempo, si ritiene che i rimpatriati abbiano sia le capacità che l'esperienza per commettere omicidi e atti terroristici.
"Säpo fa un buon lavoro. Ma loro da soli non possono fermare l'islamismo violento", ha detto Ranstorp, definendo un "tradimento" del popolo svedese non aver fatto più nulla per fermare la proliferazione dell'islamismo violento.
"Per me, è completamente fuori dalla realtà e un tradimento della società il modo in cui il problema è stato gestito. Mi arrabbio molto quando penso a tutti gli anni perduti", ha detto Ranstorp.
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L’esperto rivela che alcuni genitori si sono rivolti a lui per chiedere aiuto per impedire ai loro figli di viaggiare in Medio Oriente.
"Erano disperati. Il fatto che si rivolgano a un ricercatore dimostra indirettamente che non possono ottenere aiuto dalle autorità”, ha detto Ranstorp aggiungendo che costoro “hanno sicuramente motivo di essere preoccupati anche oggi, perché la radicalizzazione e il reclutamento stanno avvenendo proprio ora. Le cose stanno solo che peggiorando", ha concluso.
Un sentimento simile è stato condiviso dall'ex socialdemocratica Nalin Pekgul, la prima donna musulmana svedese a servire come parlamentare. Lei stessa aveva messo in guardia sul crescente islamismo 15 anni fa, ricevendo per altro solo critiche dai suoi compagni di partito. Vede gli sviluppi odierni come una rivendicazione, pur trovando poco conforto dal fatto di aver avuto ragione a suo tempo.
"Questo ci ricorda che la società non l'ha presa sul serio. Quando si sveglieranno? Mi sento triste, frustrata e arrabbiata. Quando si sveglierà la Svezia?", ha detto la Pekgul ai media svedesi.
* Daesh (ISIS / ISIL / "Stato islamico") organizzazione terroristica bandita in Russia e in altre nazioni
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