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Per Biden Russia non coinvolta, ma vuole parlare con Putin del cyber-attacco a Colonial Pipeline

© REUTERS / Jonathan ErnstJoe Biden
Joe Biden - Sputnik Italia, 1920, 13.05.2021
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L'attacco hacker contro uno dei maggiori fornitori di carburante negli Stati meridionali e orientali degli Usa ha interrotto le forniture e ha provocato l'impennata dei prezzi della benzina per la corsa alle stazioni di rifornimento a seguito del panico.
Il presidente americano Joe Biden ha rivelato che Washington è in contatto diretto con Mosca per discutere dell'attacco a Colonial Pipeline da parte dei membri del gruppo hacker DarkSide, che si ritiene sia composto da hacker russofoni o forse localizzati in Russia. Il presidente americano ha aggiunto che intende anche sollevare la questione del cyber-attacco nei prossimi colloqui con il presidente russo Vladimir Putin.
Allo stesso tempo Biden ha affermato di non credere che il Cremlino sia coinvolto nell'attacco contro quella che negli Stati Uniti è considerata parte di un'infrastruttura critica, nonostante il sospetto background russo degli hacker.
Tuttavia Biden ha osservato di non escludere ritorsioni per l'attacco degli hacker all'oleodotto.
La Casa Bianca ha sottolineato separatamente, sulla scia della dichiarazione di Biden, che la Russia ha ancora "una certa responsabilità" per l'attacco informatico.
Notizie non confermate ufficialmente sui media sulla scia dell'attacco informatico, che ha messo ko Colonial Pipeline per quasi una settimana hanno suggerito che Washington sospettasse il coinvolgimento di Mosca. Tuttavia le autorità russe hanno respinto con forza le affermazioni, a sua la Casa Bianca ha affermato di non credere che il Cremlino fosse direttamente coinvolto.
Biden ha inoltre annunciato che Colonial Pipeline sta attualmente tornando alla piena capacità operativa, dopo essere stato interrotto intorno al 7 maggio da un cyber-attacco. La Casa Bianca ha detto che l'oleodotto sarà ripristinato a piena capacità questo fine settimana.
In precedenza Bloomberg, citando fonti anonime, aveva riportato che il gestore dell'oleodotto aveva pagato 5 milioni $ agli hacker per sbloccare i computer infetti, nonostante le precedenti affermazioni della compagnia sul rifiuto categorico di cedere alle richieste economiche degli hacker. Colonial Pipeline ha rifiutato di commentare la notizia di Bloomberg.
Secondo quanto riferito, DarkSide, i creatori del ransomware utilizzato nell'attacco, ha commentato l'incidente sul loro sito web, dicendo che non avevano mai avuto intenzione di smantellare un pezzo di infrastruttura critica con il loro software. Hanno insistito sul fatto che il loro unico obiettivo era guadagnare denaro e non creare problemi alle persone.
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