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Migranti, col beltempo nuovo via ai trasferimenti: 800 lasciano Lampedusa

© Foto : CoispMigranti nel centro di accoglienza di Lampedusa
Migranti nel centro di accoglienza di Lampedusa - Sputnik Italia, 1920, 13.05.2021
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Il sindaco di Lampedusa Totò Martello rilancia l'appello di aiuto alle istituzioni europee e a Mario Draghi di intervenire a sostegno dell'isola, il cui hub per migranti è sovraffollato ben oltre le proprie capacità.
Sono 800 i migranti che hanno lasciato l'hotspot di Lampedusa, eccessivamente sovraffollato dai recenti sbarchi all'isola, con ben 1.583 persone su una capienza massima di appena 250 posti. L'arrivo del beltempo ha consentito lo sblocco delle operazioni di trasferimento in stallo da giorni.
Ieri sera 80 migranti sono stati imbarcati e condotti a Porto Empedocle., mentre stamattina la nave quarantena "Azzurra" ha iniziato l'imbarco di 600 migranti, aiutata dalla polizia per prelevare persone dal centro di accoglienza. 200 minori non accompagnati sono stati imbarcati sul traghetto "Sansovino" diretto a Porto Empedocle, facendo scendere il totale delle persone nello hub a 783.
Tuttavia, sorgono nuove preoccupazioni: se il mare calmo e il sole permettono nuovamente il trasferimento, creano condizioni favorevoli anche per le traversate e gli sbarchi. E arriva quindi l'appello del sindaco di Lampedusa, Totò Martello.
"Forse qualcuno non ha ancora capito che a Lampedusa stiamo affrontando, da soli, una situazione che non ha precedenti tra Covid, crisi economica e un'emergenza umanitaria senza sosta", ha sostenuto, riportato da RaiNews. "Il tema dei flussi migratori è delicatissimo e serio, e non è accettabile fare campagna elettorale sulla pelle dei migranti e dei lampedusani. [...] Servono regole certe per il soccorso umanitario, per il controllo e la sicurezza del Mediterraneo, per la tutela dei diritti di ciascun essere umano. Per fare questo occorre un intervento forte delle istituzioni europee che non possono ignorare ciò che sta succedendo nella nostra isola, perché quando i migranti arrivano qui non arrivano a Lampedusa, arrivano in Europa". 
Martello si è rivolto anche al presidente del Consiglio Mario Draghi per promuovere la questione al parlamento europeo, dal quale arriva una risposta positiva e di sostegno. Proprio il presidente del Parlamento UE, David Sassoli si è dichiarato a sostengo di questa questione e delle parole del sindaco di Palermo Orlando sull'istituzione di un servizio civile europeo per salvare le vite dei migranti in mare.
"Non possiamo attendere ancora. Il Parlamento europeo è in prima fila nel chiedere che un'operazione umanitaria sia messa in mare al più presto. Sono anni che il Parlamento UE chiede iniziative efficienti e coerenti di governo dell'immigrazione e dell'asilo. E sono anni che i governi si rifiutano di concedere all'UE i poteri per intervenire", le parole di Sassoli, seguite dalle critiche alle operazioni in mare principalmente volte a sventare traffici illeciti di armi (come l'operazione 'Inni'), più che ad aiutare i migranti in arrivo in Europa. "La sordità e l'egoismo dei governi non sono più tollerabili".
Anche Antonio Tajani, vicepresidente di Forza Italia, si è aggiunto al coro di sostegno per maggiori aiuti europei per la crisi dei migranti.
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"La questione delle migrazioni non riguarda solo Italia, Grecia, Malta e Spagna. Per Forza Italia bisogna investire in Africa perché se non si investe in quel continente, noi avremo sempre flussi che partono dall’Africa. In Africa c’è terrorismo, effetti del cambiamento climatico, povertà, malattie, sarà impossibile frenare i flussi migratori in futuro se non si fa qualcosa", ha sostenuto Tajani, sperando anch'egli in un forte intervento al Parlamento UE di Draghi.
Pietro Bartolo, medico storico di Lampedusa ed eurodeputato PD, ha spiegato la situazione attuale sul tema dell'immigrazione nel Parlamento europeo in un'intervista a La Stampa, parlando delle discussioni in corso per la creazione di un nuovo piano d'intervento europeo, ma il più grande ostacolo rimane la creazione di unanimità, senza la quale il patto non può essere approvato.
"È in corso una discussione per un nuovo patto sulla migrazione, una sorta di nuovo Dublino. Io sono il relatore ombra e combatto contro Stati come la Polonia, l'Austria, l'Ungheria che non vogliono farsi carico dei migranti e purtroppo, come dicevo, serve l'unanimità dei consensi", ha spiegato Bartolo. "I tempi? Realisticamente ci vogliono almeno due anni".
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