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Il caso della ragazza vaccinata con 4 dosi Pfizer: "Beve 7 litri d'acqua ma è sempre disidratata"

© AP Photo / Jae C. HongSiringa con il vaccino Pfizer-BioNTech COVID-19
Siringa con il vaccino Pfizer-BioNTech COVID-19  - Sputnik Italia, 1920, 13.05.2021
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La giovane di Massa è in cura dal professor Fabrizio Pregliasco. Ripeterà le analisi del sangue e i test della glicemia. Esperti al lavoro per capire se il fenomeno sia connesso al sovradosaggio del vaccino.
Il caso di Virginia, la tirocinante 23enne a cui sono state inoculate per un errore umano quattro dosi di vaccino, è (quasi) unico al mondo. È già successo a dicembre del 2020 in Germania, dove a otto sanitari di una Rsa di Stralsund, nel Meclemburgo-Pomerania, erano state somministrate cinque dosi di Comirnaty. E anche in Israele, dove a ricevere “l’overdose vaccinale” era stato, sempre a dicembre, un farmacista.

"Beve sette litri d'acqua ma resta disidratata"

Tra gli effetti indesiderati manifestati dalla ragazza ce n’è però uno inedito. Secondo quanto si legge sul Corriere della Sera, che ha raggiunto la mamma della ragazza laureata in Psicologia Clinica a Pisa, che stava seguendo la magistrale e uno stage medico, la studentessa berrebbe fino a sette litri di acqua al giorno restando però disidratata. Gli esperti stanno ora cercando di capire se il fenomeno sia riconducibile al sovradosaggio del vaccino.
Compreso il professor Fabrizio Pregliasco, direttore dell’Irccs e docente all’università di Milano, che ha preso in cura la ragazza, e un’immunologa dell’università di Pisa che si è interessata al caso.

Pregliasco: "Non c'è un rischio molto alto"

Per ora c'è stato un primo contatto con la famiglia, ha confermato il medico all'Adnkronos. Pregliasco si è detto ottimista, parlando della possibilità di "effetti collaterali un po' più intensi" ma chiarendo allo stesso tempo che "non c'è un rischio molto alto da sovradosaggio".
Riguardo la disidratazione riferita dalla mamma della ragazza, il virologo ha spiegato che "in letteratura non risultano segnalazioni di situazioni particolarmente preoccupanti". 
Il virologo potrebbe visitare la ragazza in Toscana, ma non c'è ancora una data per l'incontro. Intanto ha fatto sapere alla stessa agenzia di stampa che "si aspetta di trovare livelli di anticorpi più alti nel sangue della ragazza".
La giovane è monitorata da domenica scorsa, quando le è stato iniettato il contenuto quasi intero della fiala di Comirnaty, senza aggiunta della soluzione fisiologica. Oggi ripeterà le analisi del sangue, ma anche i test della glicemia, per capire cosa sta succedendo al suo organismo.
I virologi, per ora, sono d’accordo nel dire che probabilmente dovrà ripetere la vaccinazione perché l’eccesso di dosaggio potrebbe aver annullato la risposta immunitaria.

La giovane non sporgerà denuncia contro l'infermiera

La ragazza, secondo quanto si legge su Repubblica, per ora, oltre che essere fortemente disidratata, mostrerebbe pallore e accuserebbe mal di testa e dolore al braccio. Subito dopo l’iniezione all’ospedale di Massa, aveva raccontato nei giorni scorsi La Nazione, la ragazza si era detta spaventata, ma decisa a non sporgere denuncia contro l’infermiera responsabile della svista.
Al Corriere della Sera, però, ha assicurato che se ci saranno in futuro “gravi conseguenze qualcuno dovrà rispondere in sede civile”. “La mia tolleranza – ha aggiunto - vale solo per l’infermiera o chi per lei ha sbagliato non per la struttura che comunque non può mai permettersi certe disavventure”.
Nei giorni scorsi sul caso della studentessa toscana era intervenuta anche la direttrice medica di Pfizer Italia, Valentina Marino, fiduciosa che non sarebbe successo “nulla di grave”.
La sperimentazione sul sovradosaggio condotta da Pfizer è testata proprio sullo stesso quantitativo di principio attivo inoculato alla 23enne.
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