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Houston abbiamo un problema: 7mila tonnellate di detriti spaziali che orbitano

CC0 / Pixabay / Detriti spaziali
Detriti spaziali  - Sputnik Italia, 1920, 13.05.2021
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Intorno alla Terra orbitano circa 7mila tonnellate di detriti spaziali e 3mila tonnellate di veicoli spaziali operativi, inclusa la Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Lo ha annunciato giovedì 13 maggio il capo del centro di informazione e analisi del centro russo scientifico spaziale TsNIIMash JSC, Igor Bakaras.
Per ‘detriti’ Bakaras intende tutti gli oggetti artificiali e i loro frammenti nello Spazio che sono fuori uso e non possono più essere utilizzati. Della vera e propria ‘spazzatura’ spaziale che non solo inquina, ma può rappresentare un pericolo reale per astronauti, mezzi spaziali operativi, ma anche per gli stessi abitanti della Terra.
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È a tutti noto che tali oggetti, quando ricadono sulla Terra, vengono distrutti dall’impatto ad alta velocità con l’atmosfera, tuttavia, spiega Bakeras, le parti in acciaio e titanio non vengono completamente distrutte e potrebbero colpire centri abitati.
"Sulla base di valutazioni statistiche, si conclude che il numero totale di oggetti di questo tipo [di dimensioni superiori a 1 cm] è piuttosto incerto e può essere nell'ordine delle centinaia di migliaia fino un milione", ha detto lo specialista ai media russi ricordando che di questi oggetti meno del 5% viene rilevato, tracciato e catalogato da radar terrestri e mezzi ottici.
Per quanto riguarda i rischi nello Spazio, questi sono anche maggiori, alle velocità cui questi oggetti viaggiano, anche un semplice bullone potrebbe perforare satelliti, stazioni spaziali, navette o tute di astronauti, con conseguenze che i film di fantascienza hanno già immaginato con discreta approssimazione.
Al fine ridurre i rischi dovuti ai detriti spaziali, il 12 aprile scienziati di Omsk hanno annunciato che sono sul tavolo due progetti. Uno dedicato al rientro controllato dei satelliti a fine servizio, l’altro allo sviluppo di nuovi materiali capaci di venire completamente consumati dalla combustione al rientro in atmosfera.
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