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Covid Italia: calo di casi, ma oltre 5,5 milioni ancora ad alto rischio

© Foto : CC-BY-NC-SA 3.0 IT / Ufficio Stampa Presidenza del Consiglio dei Ministri / Antonio MorlupiConsegna Vaccini Pfizer all'Ospedale Santa Maria della Pietà a Roma
Consegna Vaccini Pfizer all'Ospedale Santa Maria della Pietà a Roma - Sputnik Italia, 1920, 13.05.2021
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Il monitoraggio della fondazione Gimbe mostra una tendenza in calo di infezioni, ricoveri ospedalieri e decessi, ma anche che più di 5 milioni e mezzo di persone considerate ad alto rischio non hanno ancora ricevuto nemmeno una dose di vaccino.
Un miglioramento nella curva Covid in Italia, con un calo generale di nuovi casi, ricoveri, terapie intensive e decessi, e una riduzione della pressione sulle strutture mediche e ospedaliere. A rivelarlo sono i dati pubblicati dalla fondazione Gimbe in riferimento al periodo dal 5 all'11 maggio, dove, in confronto con la settimana precedente, sono stati contati 63.409 nuovi casi (-19%), 1.544 decessi (-15,4%), -367 casi in terapia intensiva (-15,1%), -3.239 ricoverati con sintomi (-17,8%), -46.424 in isolamento domiciliare (-11,8%).
Il totale dei casi positivi è di -50.030 (un calo del 12,1%).
Il presidente della fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta, ha in gran parte attribuito questo ulteriore calo di casi alle 6 settimane consecutive in zona rosso-arancione dell'Italia, visto il miglioramento in tutte le Regioni. Altri fattori che hanno contribuito al calo della curva sono la minore circolazione del virus e gli effetti della copertura vaccinale negli over 80, ha sostenuto Cartabellotta.
Tuttavia, se dai dati della Gimbe sono emerse notizie positive, ci sono anche dei dati preoccupanti.
Infatti risulta che 1 persona su 4 nella fascia 70-79 anni non ha ricevuto alcuna dose di vaccino, nonostante si tratti di una fascia ritenuta ad alto rischio.
Il Presidente Draghi e la moglie Maria Serenella Cappello si sono contro il Covid-19 con il vaccino AstraZeneca a Roma - Sputnik Italia, 1920, 29.04.2021
Rapporto sui vaccini Fondazione Gimbe: così non raggiungiamo 500 mila dosi al giorno
Questo fatto si lega anche ai problemi sorti nella campagna vaccinale, con la mancata consegna delle dosi previste inizialmente per la copertura del territorio. Al 12 maggio risultano infatti consegnate 27.429.090 dosi, cioè il 36% del totale che era stato previsto per il primo trimestre. Questo in seguito ai ritardi di AstraZeneca e ai bassi numeri di dosi consegnate da Johnson&Johnson.
Al 12 maggio, il 29,2% della popolazione ha ricevuto almeno una dose del vaccino mentre soltanto il 13% ha completato il ciclo vaccinale, ma con grandi differenze regionali: si va dal 32,7% di vaccinati con almeno una dose della Provincia autonoma di Trento al 24,6% della Sicilia.
Per fasce d'età, la situazione della somministrazione del vaccino anti-Covid è come segue:
  • Fascia over 80: 3.403.495 (77%) hanno completato il ciclo vaccinale e 576.609 (13%) hanno ricevuto solo la prima dose;
  • Fascia 70-79 anni: 1.081.772 (18,1%) hanno completato il ciclo vaccinale e 3.338.076 (55,9%) hanno ricevuto solo la prima dose;
  • Fascia 60-69 anni: 903.125 (12,3%) hanno completato il ciclo vaccinale e 2.811.161 (38,2%) hanno ricevuto solo la prima dose;
  • Ai soggetti fragili e a chi si occupa di loro sono state somministrate 4.751.094 dosi.
Tuttavia, se la fascia più a rischio (over 80) è al momento la maggiormente coperta, tra i 70 e i 79 anni il 25,9% non ha ricevuto nessuna dose di vaccino, tra i 60 e i 69 anni il 49,6%: in Italia ci sono quindi ancora 5,6 milioni di persone ad elevato rischio di ospedalizzazione da virus totalmente scoperte dalla protezione vaccinale.
After-work drinkers enjoy a pint outside a pub in Borough Market, in London on September 25, 2020, as new earlier closing times for pubs and bars in England and Wales are introduced to combat the spread of the coronavirus. - Sputnik Italia, 1920, 22.04.2021
Monitoraggio Fondazione Gimbe, chiesto cambio sistema colori con parametri aggiornati
Per impedire una nuova impennata dei casi e mantenere il trend in discesa, Cartabellotta ha sostenuto il sistema a fasce colorate implementato finora dalle Regioni, ma con un definito 'rimodellamento', ripristinando le soglie di Rt (ancora alto a livello nazionale, passato da 0.85 a 0.89 nell'ultima settimana), riducendone il peso complessivo (come chiedono anche le Regioni), e integrando nel sistema indicatori relativi alle coperture vaccinali.
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