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Psicosi AstraZeneca in Sicilia: le dosi rifiutate verranno distribuite al Nord

© Antonio_MorlupiVaccino astrazeneca
Vaccino astrazeneca - Sputnik Italia, 1920, 12.05.2021
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La campagna di vaccinazione rallenta e le fiale del vaccino anglosvedese contro il Covid-19 restano immagazzinate nei frigoriferi. Già donate 50 mila dosi in scadenza alla Puglia.
La campagna di vaccinazione in Sicilia si è arenata e nonostante le iniziative della regione per facilitare l'accesso ai vaccini, come l'Open Day, i siciliani rifiutano le fiale di AstraZeneca. Dopo un inizio a gonfie vele, ai primi di maggio le dosi non utilizzate rimaste nei frigoriferi erano circa 250 mila.
Per non perderle il commissario straordinario Figliuolo ha disposto la distribuzione nelle regioni del Nord.
La Sicilia ha già donato 50 mila dosi in scadenza alla Puglia, che invece stava esaurendo le scorte, per evitare che non fossero utilizzate. 
Le altre fiale, invece, verranno distribuite al Nord e tra i primi a riceverle potrebbe esserci il Veneto, da quanto si apprende dalla stampa locale. In pressing sul governo anche Piemonte e Friuli per ottenere le dosi inutilizzate in Sicilia ma anche Campania e Calabria.
© REUTERS / Clodagh KilcoyneIl vaccino AstraZeneca
Il vaccino AstraZeneca - Sputnik Italia, 1920, 18.05.2021
Il vaccino AstraZeneca

I casi di morti sospette

La campagna di vaccinazione con AstraZeneca ha avuto una battuta d'arresto dopo alcuni casi di morti collegate - almeno cronologicamente - alla somministrazione. Per lo più i casi hanno riguardato persone con meno di 55 anni, apparentemente sane, decedute per trombosi. 
Quello più conosciuto è il caso di Stefano Paternò, ma purtroppo non è l'unico. Il militare catanese di 43 anni era deceduto il 9 marzo per un malore improvviso poche ore dopo essere stato vaccinato con AstraZeneca. Due giorni prima era deceduto il poliziotto Davide Villa, di 50 anni, 12 giorni dopo la somministrazione della prima dose. La procura di Catania esclude una relazione tra i due eventi, ma intanto quello di Villa risulta essere il primo caso in Italia di trombosi legata alla somministrazione del vaccino AstraZeneca.
In un mese ci sono stati almeno altri quattro casi di decessi sospetti. Quello di Zelia Guzzo, docente di 37 anni residente a Gela, morta per un'emorragia Cerebrale, Cinzia Pennino, docente di Palermo di 46 anni morta per trombosi addominale, Augusta Turiaco, docente di Messina di 55 anni morta per emorragia cerebrale e Mario Turrisi, avvocato di 45 anni morto all'inizio di aprile in seguito ad un'emorragia cerebrale. 
Tutti avevano ricevuto la prima dose di vaccino AstraZeneca 7-15 giorni prima. Non è stato accertato alcun nesso causale fra i decessi e la vaccinazione ma il nesso temporale è bastato ad alimentare la sfiducia di molti siciliani nella sicurezza del siero anglosvedese.
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