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“Israele pratica l’apartheid e uccide i civili”: Pop star svedese accusata di antisemitismo

© AFP 2021 / Emmanuel DUNANDSwedish singer Zara Larsson performs at the MTV Europe Music Awards (EMA) on November 6, 2016 at the Ahoy Rotterdam in Rotterdam
Swedish singer Zara Larsson performs at the MTV Europe Music Awards (EMA) on November 6, 2016 at the Ahoy Rotterdam in Rotterdam - Sputnik Italia, 1920, 12.05.2021
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In un post pubblicato su Instagram per i suoi 6 milioni di follower, la 23enne Zara Larsson, pur premettendo che non bisogna discriminare gli ebrei, ha definito Israele "uno Stato che sostiene l'apartheid e uccide civili, finanziato da dollari americani". Dopo poco sono piovute accuse di antisemitismo e il post è stato cancellato.
L’artista svedese Zara Larsson, molto popolare nel suo Paese e nota anche a livello internazionale con i suoi 4 MTV Europe Music Awards all’attivo, è entrata nel dibattito sul conflitto israelo-palestinese con un post pubblicato sulla sua pagina Instagram che ha suscitato commenti controversi.
Nel post, successivamente cancellato, la giovane cantante commentava la situazione in Medio Oriente definendo Israele uno “Stato di apartheid”.
"Dobbiamo difendere gli ebrei di tutto il mondo che affrontano violenze e minacce antisemite, ma dobbiamo anche accusare uno Stato che pratica l'apartheid e UCCIDE civili, finanziato da dollari americani", ha scritto Zara Larsson aggiungendo che le due cose non sono incompatibili tra loro e che quello che sta succedendo in questo momento in Palestina “è una VERGOGNA. UN CRIMINE", concludendo con l'hashtag #freepalestine.
Sebbene il post sia presto scomparso, alcuni follower hanno fatto in tempo a copiarlo e rilanciarlo anche su altre piattaforme, non impedendo per altro lo scoppio delle polemiche.
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"Posizione formulata molto bene e saggiamente. Questo è esattamente ciò di cui si tratta. Proteggi gli ebrei e la loro fede ma prendi le distanze dall'oppressione che avviene all'ombra delle credenze. Il conflitto non è religioso, è politico", ha detto uno dei non pochi utenti che hanno appoggiato la cantante.
Dall’altra parte tuttavia sono piovute critiche dure, spesso dense di aspro sarcasmo ammiccanti al fatto che una 23enne cantante non avrebbe le competenze specifiche per parlare di temi così complessi.
"Credo che il conflitto israelo-palestinese sia complesso. Che bello da parte di Zara Larsson insegnare a noi laureati meno informati quanto in realtà sia semplice", ha scritto un utente, mentre un altro, sullo stessa frequenza d’onda sarcastica ha commentato:
"Siamo fortunati ad avere esperti come Greta e Zara Larsson che sembrano avere molta familiarità con il conflitto tra Israelo-Palestinese. È così vantaggioso per la società quando le celebrità parlano di cose che non sono completamente propagandistiche. Grazie per aver risolto il conflitto che va avanti da 54 anni".
L'Associazione di amicizia Svezia-Israele ha da parte sua commentato:
La scrittrice ed editrice Ramona Fransson è stata invece meno allusiva e piutosto del sarcasmo è arrivata all’offesa personale, "Canti bene, Zara Larsson, ma sei una totale idiota quando si tratta di politica. Quindi fa' un favore a tutti noi, continua a cantare ma chiudi il becco per quanto riguarda la politica".
Alcuni commentatori sono arrivati a darle direttamente dell’antisemita.
"Questa è la prova che Zara Larsson è un’aperta antisemita. Non ha davvero cervello", si legge in uno dei commenti più espliciti.
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