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 - Sputnik Italia, 1920, 18.09.2021
La situazione in Afghanistan
Dopo la presa di potere da parte dei talebani il futuro appare incerto per l'Afghanistan. Le forze militari guidate dagli USA si sono ritirate dal paese dopo 20 anni. Mentre alcune nazioni continuano a evacuare i loro cittadini, il paese dell'Asia centrale vive una crisi politica e umanitaria.

Il costo delle guerre degli Usa in Afghanistan e in Iraq per l’Italia e gli altri Alleati

CC BY 2.0 / NATO International Security Assistance Force Public Affairs / Australian SOTG patrolForze speciali australiane su veicoli di pattuglia a lungo raggio guidano in convoglio attraverso uno dei deserti dell'Afghanistan (File)
Forze speciali australiane su veicoli di pattuglia a lungo raggio guidano in convoglio attraverso uno dei deserti dell'Afghanistan (File) - Sputnik Italia, 1920, 12.05.2021
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Lo studio di un docente della Brown University mette a confronto i dati sui militari morti, le spese di difesa e gli investimenti. I contingenti italiani hanno perso 48 e 33 soldati sui due teatri di guerra.
Le missioni in Afghanistan e in Iraq, iniziate dopo il 2001 dagli Stati Uniti, hanno fatto registrare costi, anche in termini di vite umane, sia per l’America che per gli Alleati scesi in campo al fianco di Washington.
Uno studio dal titolo “Il costo della guerra per gli Alleati degli Stati Uniti dall’11 settembre” analizza i dati di perdite umane, costi delle missioni e investimenti in aiuti esteri sul territorio, dal 2001 al 2018, mettendo a confronto le percentuali americane con quelle dei principali alleati sul campo, tra cui l’Italia.

La guerra in Afghanistan

U.S. Defense Secretary Lloyd Austin speaks to Defense Department personnel during a visit by U.S. President Joe Biden at the Pentagon in Arlington, Virginia, U.S., February 10, 2021. - Sputnik Italia, 1920, 06.05.2021
La situazione in Afghanistan
Capo del Pentagono: ritiro delle truppe Usa dall'Afghanistan procede secondo i piani
Lo studio spiega quale è stato il sacrificio delle truppe Nato impegnate in 20 anni di guerra in termini di vite umane.
Conflitti, quelli in Iraq e in Afghanistan, che l’autore dello studio, il professor Jason W. Davidson, della Brown University, definisce “guerre americane”.
Secondo le tabelle fornite nella pubblicazione, se gli Stati uniti hanno registrato il più alto numero di morti su entrambi i teatri sono stati gli Alleati ad avere le possibilità maggiori di poter perdere la vita negli scontri.
In Afghanistan i soldati americani morti sono stati 2.316, contro i 455 del Regno Unito, e i 158 del Canada. Ma la percentuale di rischio cresce all’inverso: con il 5,4% di decessi rispetto alle truppe di stanza per il Canada e il 4,7% per il Regno Unito, contro il 2,3% degli Usa.
Dato importante anche per l’Italia che a fronte di 3.770 membri del personale militare sul terreno afgano ha subito 48 perdite, con una percentuale dell’1,2% rispetto al contingente, simile a quella della Germania.
L’operazione Enduring Freedom avviata nel 2001 dagli Stati Uniti per catturare i membri di al Qaeda dopo l’attacco alle Torri gemelle, ha quindi lanciato le operazioni sul terreno con il picco di truppe alleate nella zona raggiunto nel febbraio 2011 con 100mila americani e 41.893 dei Paesi alleati.
Soldati italiani - Sputnik Italia, 1920, 16.04.2021
La situazione in Afghanistan
Afghanistan, quanto è costata all'Italia la missione Nato di 20 anni?
L’Italia ha portato in Afghanistan 3.770 militari, lo 0,006% rispetto alla popolazione, stessa percentuale di Germania e Francia, mentre gli Stati uniti, con 100.000 soldati hanno avuto lo 0, 032% e il Regno Unito con 9.500 lo 0,015%.
I dati sui decessi confermano, secondo lo studio, che a differenza della visione data da Washington sulle truppe alleate dell’ISAF, acronimo per “I Saw Americans Fight” (Ho visto gli americani combattere) centinaia di militari dei Paesi Nato hanno perso la vita senza tirarsi indietro.
Inoltre, sulla missione in Afghanistan l’Italia ha speso un terzo della sua base di spesa per la Difesa a fronte del 25% per la Germania e del 7% per la Francia.

La guerra in Iraq

Il picco di presenza in Iraq dopo l’avvio della missione americana nel 2003 è stato registrato tra dicembre del 2005 e il gennaio 2006, quando gli Stati Uniti contavano 160mila militari e gli alleati 20.998, con il Regno Unito al secondo posto dopo gli americani, terza la Corea del Sud.
Nelle prime cinque posizioni per presenza anche l’Italia con 2.600 militari, lo 0,004% della sua popolazione.
Dal marzo 2003 fino al gennaio 2012 sono state registrate molte perdite tra i militari impiegati nella missione.
Se gli Stati Uniti restano al primo posto con 4.487 morti, il Regno Unito segue con 179, anche l’Italia ha pagato il suo prezzo con 33 soldati che hanno perso la vita, al terzo posto della triste classifica.
Sul teatro iracheno l’Italia è al secondo posto per aiuti stranieri, con lo 0,1% del Pil impiegato, 2,1 miliardi di dollari, seconda solo agli Stati Uniti 0,2% del Pil per un totale di 43 miliardi dal 2003 al 2018.
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