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Ripresa in Italia, è allarme manodopera: all'agroalimentare servono 40mila addetti in 5 anni

© Sputnik . Александр Кряжев / Vai alla galleria fotograficaContadino sul trattore nel campo agriсolo
Contadino sul trattore nel campo agriсolo - Sputnik Italia, 1920, 12.05.2021
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Rispetto al calo di fatturato del 2020, le previsioni sulla ripresa mostrano un recupero più ampio del previsto che coinvolgerà anche il settore agroalimentare. Filiera Italia si è espressa sulla necessità, per il settore, di creare nuova manodopera nei prossimi anni.
Le recenti previsioni sul settore manifatturiero italiano stimano un recupero molto più alto del previsto già dai primi mesi del prossimo anno rispetto al calo del 2020. 
"Stesso trend per il settore agroalimentare" ha commentato il consigliere delegato di Filiera Italia Luigi Scordamaglia il quale sottolinea come il comparto lo scorso marzo registrasse un aumento del +8,5% sullo stesso mese dell'anno precedente, con un crollo del -6,5% stimato per il 2020.
In totale a marzo 2021 il totale manifatturiero ha registrato il +37,7%, una ripresa che risulta importante rispetto al crollo del -29,3% registrata nel 2020.
"Le previsioni positive sono da mettere in relazione anche ad una ulteriore crescita dell’export agroalimentare che lo scorso anno nonostante la crisi ha superato il valore record di 46 miliardi di euro" ha sottolineato il consigliere delegato di Filiera Italia, aggiungendo che anche le stime sull'export dell'agroalimentare prevedono un comparto in crescita già per il 2021.

Preoccupa la mancanza di manodopera

Il problema nei prossimi mesi non sarà la fine dello stop ai licenziamenti, ma la mancanza di manodopera qualificata, rileva Filiera Italia.
"Appare indubbiamente eccessiva questa enfasi posta alla fine del divieto di licenziamento nei prossimi mesi, il problema concreto sin da subito non sarà quello di dover eliminare risorse in eccesso, quanto piuttosto trovare risorse adeguatamente formate che accompagnino la crescita e l’innovazione del settore" ha affermato Scordamaglia.
Secondo quanto dichiarato dal consigliere delegato molti ignorano che l'Italia sia il secondo Paese al mondo per robot e automazione nell'alimentare ed è questo, secondo Filiera Italia, a garantire non solo maggiore produttività, ma anche maggiore sostenibilità della nostra produzione.
© Foto : Evgeny UtkinUn pagliaio, Italia
Un pagliaio, Italia - Sputnik Italia, 1920, 18.05.2021
Un pagliaio, Italia

Al settore agroalimentare servono 40mila addetti per i prossimi 5 anni

Secondo le parole di Scordamaglia, per soddisfare i bisogni del settore sarà necessario ricercare almeno 40mila addetti nei prossimi anni e sarà quindi necessario attivare moduli formativi innovativi e politiche attive strutturate.
"Il settore alimentare avrà bisogno di trovare almeno 40.000 nuovi addetti nei prossimi 4/5 anni, figure che diventa sempre più difficile reperire soprattutto nelle regioni in cui si concentra la produzione: il vero valore aggiunto del singolo lavoratore, oggi, è nelle sue competenze e nella sua capacità di essere occupabile" ha concluso Scordamaglia, definendo la carenza di manodopera come il vero punto debole della ripresa del Paese.
Nei giorni scorsi Filiera Italia ha commentato l'annuncio dato dal vice presidente di Nestlé sul lancio della nuova bevanda creata con piselli ultratrasformati e presentata come "Nutriscore A", chiedendo al governo italiano di battersi nelle sedi europee per il Made in Italy.
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