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Covid, Fnopi: da inizio pandemia 109mila infermieri contagiati, 87 deceduti

© FotoInfermieri ed operatori sanitari durante Covid
Infermieri ed operatori sanitari durante Covid - Sputnik Italia, 1920, 12.05.2021
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In occasione della Giornata Mondiale dell'Infermiere la Fnopi ha presentato i dati relativi al numero di operatori sanitari contagiati da Covid-19 dall'inizio della pandemia.
La Federazione nazionale Ordini professioni infermieristiche ha presentato, in occasione della Giornata Mondiale dell'Infermiere, un rapporto sugli infermieri contagiati da Covid-19 dall'inizio della pandemia, basandosi sui dati dell'Inail.
"109mila gli infermieri contagiati sul posto di lavoro e, fino ad aprile, 87 quelli deceduti per Covid. Gli infermieri sono la categoria di personale sanitario maggiormente contagiato da Sars-Cov-2: ovviamente, soprattutto per l’altissimo livello di prossimità con i malati che non lasciano mai soli" ha dichiarato Fnopi.

Flessione delle infezioni in seguito a inizio campagna vaccinale

Secondo i dati presentati da Fnopi, è stata registrata una flessione nel numero di infermieri contagiati con il progredire della campagna vaccinale, nella quale il settore fu il primo a ricevere il vaccino.
"Con con la comparsa dei vaccini (gli infermieri sono stati il primo personale sanitario a essere vaccinato), si registra una flessione delle infezioni: un dato che, da una parte, è positivo, vista l’attuale carenza di organici nei servizi sanitari, dall’altra, lo è ovviamente per il minor numero di soggetti coinvolti nell’infezione e quindi con minori conseguenze personali e minori rischi per i pazienti a cui non possono fare a meno di essere vicini" ha sottolineato Fnopi.

Più alto il numero di deceduti nelle regioni maggiormente affette all'inizio della pandemia

I decessi, 87dall'inizio della pandemia, si sono concentrati maggiormente nelle Regioni che sono state più colpite durante la prima fase della pandemia a causa della scarsità di dispositivi di protezione individuale.
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"Per quanto riguarda i decessi degli infermieri, si nota un numero maggiore in particolare (ma non solo) nelle Regioni soggette alla prima fase della pandemia, quando, cioè, non c’erano sufficienti dispositivi di protezione individuale per garantire la sicurezza degli operatori impegnati 24 ore su 24 in prima linea. E dai dati si nota subito, in rapporto alla mortalità generale per Covid, che la mortalità degli infermieri sul lavoro segue l’andamento di quella dei casi registrati nella popolazione, in particolare con picchi in entrambi i casi ad aprile e novembre 2020", ha concluso Fnopi.
Secondo gli ultimi dati del Ministero della Salute, ieri in Italia sono stati registrati 6.946 casi di coronavirus con 15.063 guarigioni e 251 decessi.
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