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Blutec, riunione al Mise: convergenza sul rilancio di Termini Imerese

© Foto fornita da Roberto Mastrosimone1 maggio protesta lavoratori Blutec di Termini Imerese
1 maggio protesta lavoratori Blutec di Termini Imerese - Sputnik Italia, 1920, 12.05.2021
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La soluzione per la vertenza Blutec resta lontana ma Mise e Regione Sicilia puntano al rilancio dello stabilimento ex Fiat con una "dote" di 240 milioni. Convergenza fra le parti su nuovo bando, proroga dell'amministrazione straordinaria e ammortizzatori sociali.
Il Mise concede del tempo all'amministrazione straordinaria Blutec con la proroga al 31 maggio del termine per la presentazione di un bando specifico per il sito di Termini Imerese.
Si apre uno spiraglio per i 600 lavoratori che rischiano licenziamento collettivo se entro il 30 giugno non verrà prolungata amministrazione straordinaria e Cig. 
Il bando avrà la finalità di raccogliere ulteriori manifestazioni di interesse e verificare la solidità della progetto presentato dal Consorzio Sud per la riconversione industriale dell'area.
Questo provvedimento è il primo risultato dell'incontro al Mise sulla vertenza Blutec, tenuto mercoledì in videoconferenza alla presenza del Vice Ministro Todde, del Ministero del Lavoro, di Invitalia, delle Regioni Piemonte, Abruzzo, Basilicata e Sicilia, il Comune di Termini Imerese e i commissari straordinari.
Sindaci al presidio dei lavoratori Blutec di Termini Imerese davanti al palazzo della Regione a Palermo - Sputnik Italia, 1920, 04.05.2021
Blutec, Musumeci chiederà al Mise la reindustrializzazione del sito di Termini Imerese

Il rilancio del sito

Le parti convergono sulla necessità del rilancio industriale dell'ex Fiat di Termini Imerese, che non può prescindere da tre punti: 
  • un nuovo bando per le manifestazioni di interesse; 
  • proroga dell'amministrazione straordinaria; 
  • proroga degli ammortizzatori sociali. 
Il viceministro Todde ha fatto sapere che su quest'ultimo punto è in corso la valutazione della direzione generale del Ministero del Lavoro per spostare il termine della cassa al 30 settembre. 
"Confermo che l'impegno del governo è massimo per trovare una soluzione seria e concreta per lo stabilimento siciliano. Riaggiornerò il tavolo in tempi brevi", ha dichiarato Alessandra Todde, sottolineando una "convergenza di visione sul percorso" con tutte le parti e in particolare con la Regione Sicilia. 

L'impegno della Regione Sicilia

Dal canto suo il presidente Nello Musumeci, che ieri aveva avuto un colloquio con il ministro Giorgetti, ribadisce l'importanza strategica della vertenza Blutec per il decollo del polo industriale. 
"Ci sono oggi tutte le condizioni per avviare un serio e credibile Piano di reindustrializzazione dell’area di Termini Imerese. La Regione è pronta a fare la propria parte sul fronte lavoristico e infrastrutturale", ha dichiarato ai giornalisti. 
A conferma dell'impegno c'è una dote da 240 milioni, 90 dalla regione Sicilia e 150 dal Mise. Musumeci assicura che la regione è "pronta a fare la sua parte" e chiede un incontro urgente a Roma con i ministeri dell'Economia e del Lavoro e organizzazioni sindacali. 
"Prorogare gli ammortizzatori sociali e l'amministrazione straordinaria diventa, intanto, il presupposto essenziale per avere il tempo di costruire il percorso, l'ultimo possibile", la sua richiesta. 
© Foto fornite da Roberto Mastrosimone1 maggio presidio lavoratori Blutec Termini Imerese
1 maggio presidio lavoratori Blutec Termini Imerese - Sputnik Italia, 1920, 18.05.2021
1 maggio presidio lavoratori Blutec Termini Imerese

Escludere la liquidazione Blutec

I sindacati fanno pressing per ottenere la proroga dell'amministrazione straordinaria, l'unico strumento che in questo momento può evitare il licenziamento collettivo e la perdita di circa mille posti di lavoro fra dipendenti ex Fiat e indotto.
"La proroga concede ulteriore tempo per individuare soggetti per la reindustrializzazione del sito di Termini Imerese ma è necessario escludere categoricamente dal tavolo una possibile liquidazione di Blutec", dicono in una nota Michele De Palma segretario nazionale della Fiom-Cgil e responsabile automotive e Simone Marinelli, coordinatore nazionale Blutec per la Fiom.
Fiom ritiene che vista la complessità della vertenza occorre vagliare ogni possibilità per garantire l'occupazione, sia attraverso l'intervento dello Stato a garanzia del progetto e delle risorse economiche, sia con la continuazione dell'amministrazione straordinaria "per accompagnare il processo di riqualificazione del sito e l'assorbimento delle lavoratrici e dei lavoratori ai soggetti industriali che si impegneranno nella reindustrializzazione".
"Il tavolo di crisi di oggi - prosegue Fiom - ha visto una svolta con una presenza e l'impegno di tutte le istituzioni ma occorrono approfondimenti specifici. Per questo chiediamo l'istituzione di una commissione tecnica per vagliare tutti le soluzioni anche rispetto ai nuovi strumenti normativi e a quanto previsto dal PNRR. Per la Fiom occorre avere il tempo utile a trovare una soluzione solida e complessiva a tutto il perimetro industriale di Blutec e Ingegneria Italia per questo è fondamentale anche una proroga dell'amministrazione straordinaria. Il rilancio del sito industriale di Termini Imerese - conclude - deve garantire della continuità occupazionale e il futuro lavorativo dei giovani del territorio".
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