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Incontro governo-Regioni. Figliuolo: proseguire con piano vaccinale. Gelmini: le dosi ci saranno

© Antonio_MorlupiIl generale Figliuolo in una delle sue visite ai centri vaccinali
Il generale Figliuolo in una delle sue visite ai centri vaccinali - Sputnik Italia, 1920, 11.05.2021
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E sul ritardo del richiamo Pfizer fa fede l’indicazione del Cts. Per i vaccini in azienda bisognerà attendere giugno e si punta a smaltire AstraZeneca.
La campagna vaccinale proseguirà come stabilito, puntando sulle fasce di età, le categorie fragili e fino a coprire i cinquantenni. Sul rinvio della seconda dose del vaccino Pfizer fa fede l’indicazione del Cts, quindi 21 giorni di distanza (ma non per tutte le categorie), e per le prossime settimane non ci saranno rischi di dosi mancanti per gli hub vaccinali.
È quanto è emerso nel corso della riunione tra le Regioni, il generale Francesco Figliuolo e i ministri Speranza e Gelmini.
Nel corso dell’incontro ai governatori che chiedevano una programmazione chiara e un’agenda più definita per le somministrazioni dei vaccini, Figliuolo ha spiegato che bisogna andare avanti con il piano vaccinale, privilegiando le categorie fragili e le fasce di età fino ai 50 anni.
Non ci sono state dichiarazioni ufficiali ma da fonti interne alla riunione sono emersi alcuni punti chiave della strategia che il governo continua a perseguire, con le rassicurazioni sulle dosi che non mancheranno, ha garantito Gelmini.

La seconda dose Pfizer

Sulla polemica legata all’allungamento dei tempi tra la prima e la seconda dose del vaccino Pfizer, passando da tre a cinque settimane per garantire più prime dosi, il generale ha detto che il punto di riferimento sono i pronunciamenti del Cts. Quindi restano 21 giorni per i fragili ma si raccomandano 42 giorni per le altre categorie.
Per quanto riguarda invece i vaccini in azienda bisognerà attendere almeno giugno.

AstraZeneca e le dosi in magazzino

Sul fronte di un altro dei sieri vaccinali contro il coronavirus, il ministro della Salute Roberto Speranza ha sottolineato che per quanto riguarda i richiami di AstraZeneca non ci saranno problemi e che al di là dello stop al contratto tra l’Ue e la casa farmaceutica, verranno consegnate tutte le dosi previste dall’accordo.
E si punta a offrire il vaccino anche agli under 60 per smaltire le dosi in frigorifero sia di AstraZeneca che di Johnson & Johnson.
Per questo la Regione Lazio, per esempio, ha annunciato l’open day per i soggetti over 40 nel weekend del 15 e 16 maggio e poi dal 17 maggio, ma solo negli studi del proprio medico di base.

Milioni di dosi in arrivo

Per la ministra per gli Affari regionali Maria Stella Gelmini è stata poi la volta di dare garanzie sulle forniture di dosi.
"Nelle prossime settimane ne arriveranno milioni, non c'è dunque alcun rischio di rimanere a corto di dosi”, avrebbe detto Gelmini nel corso dell’incontro.
"In questi mesi e in queste settimane - ha aggiunto la ministra - in un clima di grande collaborazione, abbiamo impresso una decisa accelerazione alla campagna vaccinale” e dopo il traguardo delle 500mila dosi al giorno “siamo pronti a fare ancora meglio”.

Le Regioni: rivedere criteri rischio

Intanto domani la conferenza delle Regioni si riunisce per discutere della revisione dei parametri per la valutazione del rischio epidemiologico.
Al termine i governatori discuteranno del tema con Speranza e Gelmini. 
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