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Il turismo riparte, ma mancano all’appello per ora i turisti russi, cinesi e americani

© Sputnik . Valery Melnikov / Vai alla galleria fotograficaUna spiaggia vuota.
Una spiaggia vuota. - Sputnik Italia, 1920, 11.05.2021
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Il turismo, settore fra i più colpiti in Italia dalla pandemia, riaccende poco a poco i motori. Gli italiani si preparano per andare in vacanza, il Paese apre le porte ai turisti dall’Unione europea togliendo l’obbligo di quarantena, ma all’appello per ora mancano i russi, i cinesi e gli americani, i turisti più attesi dai tour operator.
In attesa del famigerato green pass europeo, previsto per la metà di giugno, l’intento dell’Italia è quello di riaprire a breve a tutti i Paesi che abbiano raggiunto un buon livello di vaccinazione, nel frattempo si lavora alla definizione di parametri più precisi.
Ci si potrà quindi muovere, turisti italiani e provenienti dall’UE, con il certificato di vaccinazione o con un tampone negativo effettuato 48 ore prima del viaggio. La quarantena, ancora in vigore per i Paesi extra Ue, e delle regole ancora poco chiare in merito al green pass europeo però non favoriscono le prenotazioni da parte dei turisti più attesi dagli operatori del settore: i russi, i cinesi e gli americani, di norma i più spendenti nel Belpaese.
Quando il turismo tornerà alla completa normalità dei tempi pre-Covid? Sputnik Italia ne ha parlato con Claudio Scarpa, direttore Associazione Veneziana Albergatori.
— Il turismo italiano sembra ripartire poco a poco dopo la profonda crisi della pandemia. Claudio Scarpa, quali sono i segnali di questo inizio stagione?
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— Per quanto riguarda le città d’arte stiamo riaprendo adesso un po’alla volta, penso che per giugno un 70% degli alberghi saranno riaperti. Per quanto riguarda spiagge e montagna invece tutto è completamente operativo, le strutture sono pronte da tempo per accogliere i turisti.
— Gli italiani prenotano già le vacanze, ma mancano all’appello i turisti stranieri che per ora non programmano di passare le ferie in Italia, innanzitutto per la quarantena obbligatoria per chi arriva dall’estero. Le misure restrittive scacciano i turisti, che iniziano a guardare ad altri Paesi?
— Sì, certamente è così, però siamo alla fine della pandemia, i dati qui in Italia sono molto confortanti, soprattutto nel Veneto. Il governo ha già assicurato che leverà nel breve termine la quarantena, quindi si potrà venire tranquillamente in Italia. La quarantena verrà sostituita con un provvedimento che però sarà europeo, parlo del cosiddetto passaporto vaccinale. Chi si è vaccinato o chi si è fatto il tampone potrà venire tranquillamente a fare le vacanze in Italia. Non penso ci sia posto più sicuro dell’Italia in Europa dove venire in vacanza.
— La quarantena verrà tolta anche per i turisti extra Ue?
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— Sì, ci saranno alcuni Paesi dai quali non si potrà ancora arrivare in Italia, ma la Russia non è coinvolta. Mi riferisco ad alcuni Paesi dell’America Latina e dell’Asia che avranno dei provvedimenti ad hoc. I turisti europei potranno venire in Italia, e fra i turisti europei includo anche i russi.
— Possiamo dire che c’è stata un po’ di confusione per quanto riguarda il cosiddetto green pass europeo, cosa che non ha favorito le prenotazioni turistiche?
— Tutto quello che ormai viene fatto dall’Europa purtroppo è caotico: ci troviamo in una situazione in cui non si sanno ancora tutte le informazioni. Comunque fra le ultime notizie posso citare quella che basterà la prima dose di vaccino per avere il passaporto vaccinale, questo fa sì che i cittadini vaccinati con Astrazeneca potranno viaggiare tranquillamente in attesa della seconda dose. Ricordiamoci che basterà anche il tampone per muoversi.
Ovviamente è meglio se l’Europa si coordinasse, non c’è un vero coordinamento e questo crea confusione. Alla fin fine comunque il provvedimento diventa sempre più chiaro: prima dose del vaccino, tampone negativo per chi non è vaccinato. Se ci pensiamo, abbiamo fatto le vacanze in tutta tranquillità anche l’anno scorso nel pieno della pandemia. Adesso sappiamo che in autunno non ci sarà più un aggravamento della situazione grazie ai vaccini, dovremmo essere ancora più tranquilli.
Noi attendiamo con grande ansia i turisti, inoltre i turisti russi per noi veneziani sono meravigliosi, sono anche degli altospendenti, le confesso. I nostri alberghi stanno adottando un protocollo di sicurezza anti covid estremamente stretto.
— Quando secondo lei nel turismo si tornerà alla normalità di una volta? Che cosa è necessario?
— La vaccinazione a livelli molto alti, un 70-80% della popolazione. Le previsioni che diamo qui a Venezia sono di un ritorno alla perfetta normalità per la primavera dell’anno prossimo e un ritorno dei turisti stranieri e d’oltreoceano per l’autunno prossimo.
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