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"Chiudiamo perché vogliamo aprire", la serrata simbolica dei centri commerciali

© Foto : Evgeny UtkinI negozi a Milano
I negozi a Milano  - Sputnik Italia, 1920, 11.05.2021
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Luci delle gallerie spente e saracinesche abbassate per pochi minuti, i centri commerciali "chiudono" per pochi minuti per la revoca della chiusura nei week end.
Luci delle gallerie spente e saracinesche abbassate per pochi minuti. Questa la serrata simbolica degli esercenti nei centri commerciali che martedì mattina alle 11 hanno protestato per la riapertura nei week end con lo slogan "Chiudiamo perché vogliamo riaprire". 
L'iniziativa è stata promossa da ANCD-Conad, Confcommercio, Confesercenti, Confimprese, CNCC-Consiglio Nazionale dei Centri Commerciali.  Ha visto l'adesione di 30 mila negozi e supermercati in 1.300 centri commerciali di tutta Italia. 
"Il tempo è scaduto, le misure vanno revocate. Lo chiediamo a nome degli 800mila lavoratori che sono la forza dei centri commerciali". Così una voce in filodiffusione spiega le ragioni della protesta mentre le saracinesche si abbassano. 
"Siamo costernati, perché dall'inizio della pandemia noi abbiamo messo in campo tutte le attività possibili dal punto di vista della sicurezza sanitaria per i dipendenti e per i clienti - commenta il direttore del centro commerciale Le Gru, Davide Rossi - Continuiamo a investire centinaia di migliaia di euro e non riusciamo a capire come mai non venga riconosciuto questo nostro impegno costante, mentre per le attività a bordo strada il tenore è differente. Non riusciamo a spiegarci il perché del perdurare di questi divieti".
La protesta ha visto l'adesione di grandi marchi come Foot Locker e catene di fast food come McDonald. 
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