Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Il coprifuoco serve, per Crisanti: "Contribuisce a controllare l'indice Rt"

Andrea Crisanti - Sputnik Italia, 1920, 10.05.2021
Seguici su
Il professore dell'Università di Padova ha parlato dell'utilità del coprifuoco nel contenimento dell'indice dei contagi e degli effetti della campagna di vaccinazione sulla situazione epidemiologica dell'Italia.
La trasmissione del virus è una questione di probabilità, più ci si incontra più aumenta la probabilità del contagio. Con queste parole il virologo Andrea Crisanti, direttore del Dipartimento di medicina molecolare dell'università di Padova, ha spiegato in un'intervento ad Agorà, su Raitre, l'utilità della misura del coprifuoco. "Un piccolo contributo al controllo dell'Rt", precisa. 
"Il virus si trasmette alle 8 di mattina così come alle 10 o alle 11 di sera. Ma più ci si incontra e più aumenta la probabilità di trasmissione", spiega. La sommatoria dei piccoli impatti sull'Rt derivanti dalle diverse misure aiuta "a uscire da questa situazione prima possibile", aggiunge. 
Crisanti interviene a favore di una misura impopolare fra i più giovani e malvista dal centrodestra che ne ha chiesto la rimozione con una raccolta di firme. 
"Io capisco le difficoltà a comprendere il problema del coprifuoco", riconosce Crisanti, ma "la trasmissione è esclusivamente un problema di probabilità - precisa - ogni azione conta. Conta indossare la mascherina, conta il distanziamento, conta evitare assembramenti e conta sicuramente la probabilità di incontrarsi in condizioni non protette per più ore".

Le riaperture 

Per il professore di Padova è ancora troppo presto per valutare gli effetti delle riaperture sulla curva epidemiologica, tuttavia "se avessimo aspettato un paio di settimane in più, non mesi ma 2-3 settimane - avverte - probabilmente la dinamica sarebbe stata più favorevole". 
Rispetto agli altri Paesi come Israele ed Inghilterra, che hanno allentato le restrizioni grazie ad una massiccia campagna di vaccinazioni, l'Italia ha ancora bisogno di alcuni mesi. "Nel giro di 2-3 mesi, potremo stare in una situazione molto simile a quella dell'Inghilterra", afferma. 
Infine secondo il virologo "non c'è dubbio che la dinamica dei decessi riflette l'effetto delle vaccinazioni" e questo vale anche in Italia.
"Siamo di fronte a una diminuzione significativa della letalità, che certamente è da attribuire alle vaccinazioni fatte nelle Rsa e tra gli anziani", spiega. "Che il vaccino funziona non ci sono dubbi - aggiunge - Dobbiamo soltanto cercare di vaccinare più persone possibili, facendo correre loro meno rischi possibili".

La vaccinazione in Italia

In Italia sono state somministrate 24.054.000 dosi di vaccino su un totale di 27.391.650 consegnate. L'efficienza della campagna di vaccinazione misurata dal rapporto tra le dosi inoculate e il totale di quelle consegnate è pari a 87.8%, secondo il report Aifa. Il totale delle persone che hanno completato il ciclo di immunizzazione è di 7.401.862. 
Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
LIVE
Заголовок открываемого материала
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала