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Gerusalemme, terzo giorno di scontri tra polizia israeliana e manifestanti palestinesi - Video

© REUTERS / RONEN ZVULUNProteste a Gerusalemme
Proteste a Gerusalemme - Sputnik Italia, 1920, 10.05.2021
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Gli scontri tra palestinesi e forze dell'ordine israeliane, iniziati venerdì, continuano nella città di Gerusalemme, e fanno seguito a settimane di tensioni avvenute durante il Ramadan.
Domenica  a Gerusalemme si è assistito alla terza giornata consecutiva di accese proteste, con i residenti palestinesi che hanno protestato contro il potenziale sfratto di alcune famiglie dal quartiere di Sheikh Jarrah.
Ai disordini si sono uniti poi anche diverse altre città ,quali Haifa e Nazareth, mentre nel quartiere di Ma'ale HaZeitim di Gerusalemme sono stati ripresi alcuni manifestanti intenti a lanciare pietre e petardi contro le forze dell'ordine.
La polizia, da parte sua, ha effettuato diverse cariche di alleggerimento nel tentativo di disperdere la folla.
Stando ai dati ufficiali, sarebbero oltre 350 i feriti al termine di questa tre giorni di sommosse, tra cui anche una ventina di agenti delle forze dell'ordine israeliane.
I disordini nello stato ebraico hanno suscitato la reazione di molti paesi, inclusi gli Stati Uniti, Russia ed Unione europee, che hanno invocato la deescalation nella città santa.
Domenica la Casa Bianca ha rilasciato una dichiarazione sulle proteste di Gerusalemme, rivelando che il consigliere per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti Jake Sullivan ha parlato con il suo omologo di Tel Aviv, Meir Ben-Shabb, ribadendo le "serie preoccupazioni" di Washington sulla situazione in Israele.
 
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