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Ex Ilva, Benedetti (gruppo Danieli): “L’acciaio verde a Taranto non è un’utopia”

© Foto : TPIIlva di Taranto
Ilva di Taranto - Sputnik Italia, 1920, 10.05.2021
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Il presidente di Danieli, Gianpiero Benedetti, candida la tecnologia del gruppo per rilanciare l’ex Ilva di Taranto, trasformandola in un impianto green. E illustra l’accordo di collaborazione sottoscritto nei mesi scorsi con Saipem e Leonardo, per la riconversione green dell'acciaio, per un investimento a Taranto da 2,5 miliardi.
In un’intervista a La Stampa, Benedetti evidenzia che il gruppo Danieli “progetta e costruisce impianti siderurgici a emissioni di Co2 pari a zero”, perché “l’acciaio green non è un’utopia”, e ricorda l’accordo di collaborazione firmato con Saipem e Leonardo nei mesi scorsi: "Con Saipem e Leonardo abbiamo firmato un accordo di collaborazione per la conversione di Taranto. Ma la nostra intesa va oltre, visto che nel mondo di sono 1,3 miliardi di tonnellate di capacità di acciaio da riconvertire dal carbone alla riduzione diretta”.
"Noi sappiamo fare gli impianti. Saipem sa gestire e generare gas e idrogeno. Leonardo ha la tecnologia per la gestione intelligente dei processi. Ci sono le competenze, ci sono le capacità e ci sono i soldi. Eccoci qua, siamo pronti”.

"In sette anni a Taranto emissioni giù del 70%"

Benedetti fa due conti: “Partendo a gas si riducono subito le emissioni del 65-70% rispetto al carbone. Inoltre, i nostri forni elettrici sono per definizione a impatto zero. Poi, progressivamente, si va a sostituire il gas con l’idrogeno. Realizzando gli impianti in sequenza, diciamo due impianti a riduzione diretta con forno elettrico da 2,5 milioni di tonnellate ciascuno e l’upgrade di un altoforno alimentato a gas da 1,8 milioni, in sette anni Taranto può abbattere le emissioni di oltre il 70%, forse l’80".
Il costo degli investimenti del progetto Danieli-Saipem-Leonardo è di circa 2,5 miliardi di euro, ma è "un investimento che si ripaga da sé", secondo Benedetti, perché "oggi Taranto sborsa circa 350 milioni di euro come tassa per la CO2. In sette anni va in pari. Nel 2030 la carbon tax raddoppierà e oltre: a quel punto il risparmio, rispetto a oggi, sarà di un miliardo l’anno”.

"Nel 2005 realizzata una mini-Taranto negli Emirati"

E se a Taranto si discute e si litiga, mentre l’impianto continua a inquinare, gli stabilimenti green nel mondo sono già realtà. Lo stesso Benedetti ricorda che già nel 2005 il gruppo Danieli ha realizzato negli Emirati una "mini-Taranto".
"Un impianto nato per utilizzare il gas che là producono a basso costo. La CO2 viene catturata da un tubo e iniettata nei pozzi di petrolio. Quindi oggi laggiù hanno realizzato un abbattimento dell’inquinamento rispetto al carbone dell’85%", ha spiegato. 

Acciaierie d'Italia

Nei giorni scorsi l’ex ad di Eni e Telecom Italia, Franco Bernabè, ha confermato la sua nomina a presidente del cda di Acciaierie d’Italia (ex Ilva), la holding partecipata al 50% da Invitalia e da ArcelorMittal, precisando che dovrebbe entrare in carica a metà mese. Bernabé ha rimarcato la necessità di sanare l’azienda, salvaguardando salute e ambiente di tutta la zona. 
 
 
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