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Covid in India, aumenti record di casi e decessi dovuti alla seconda ondata di contagi

© REUTERS / DANISH SIDDIQUIMalati di COVID-19 ricoverati nelle terapie intensive dell'ospedale Sacra Famiglia di Nuova Delhi in India
Malati di COVID-19 ricoverati nelle terapie intensive dell'ospedale Sacra Famiglia di Nuova Delhi in India - Sputnik Italia, 1920, 10.05.2021
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Le autorità sanitarie pubbliche indiane stanno affrontando un aumento record di infezioni quotidiane dovute alla seconda ondata di contagi. Da quasi tre settimane ci sono oltre 300 mila casi al giorno.
La nuova ondata di Covid-19, che da quasi un mese flagella l'India, mostra un lieve miglioramento dovuto alla riduzione dei contagi, che dopo 5 giorni scendono sotto i 400.000 casi giornalieri. Lunedì le autorità hanno segnalato altri 366.161 casi nelle ultime 24 ore. Tuttavia, le cifre del bollettino del lunedì sono spesso inferiori rispetto ai giorni feriali perché sono relative ai tamponi effettuati la domenica, quando vengono testate meno persone.
Ad oggi, in India sono stati identificati 22.662.575 casi di Covid-19. Almeno 246.116 persone sono morte.
Dal 28 aprile sono stati segnalati più di 3.000 decessi giornalieri. Altri 3.754 morti sono avvenute nelle ultime 24 ore, hanno detto le autorità.
L'India è il secondo Paese al mondo per contagi dopo gli Usa e il terzo per decessi dopo Usa e Brasile. 

La situazione negli ospedali

Sono quasi un milione i pazienti con Covid-19 curati con l'ossigeno, ha fatto sapere sabato il ministro della della Salute indiano Harsh Vardhan.
La terapia con l'ossigeno è somministrata a 902.291 pazienti e altri 170.841 sono in ventilazione.

Governo sotto accusa

La recente impennata dei casi è probabilmente dovuta a eventi politici e religiosi di massa e alla nuova variante del virus a doppia mutazione B.1.617, ma è stato puntato il dito soprattutto contro il governo.
Infatti, in un recente discorso televisivo all'India, il Primo ministro Narendra Modi ha espresso riluttanza a imporre un blocco nazionale totale a meno che non sia l'ultima soluzione disponibile, temendo gravi danni all'economia del Paese. Questa politica, che segue quelle che sono state definite come deboli e limitate misure di prevenzione e contenimento di contagio, ha portato ai governatori dei singoli stati dell'India a imporre in autonomia misure restrittive nelle regioni di loro competenza. 

Lockdown in singoli stati

M. K. Stalin, il neoeletto capo dello stato del Tamil Nadu, India meridionale, sabato mattina ha annunciato un blocco completo nella regione dal 10 maggio al 24 maggio. L'ordine arriva un giorno dopo che il Tamil Nadu ha segnalato oltre 26.000 nuove infezioni da Covid-19 - il più grande picco di un solo giorno dello stato finora.
Stalin ha citato "ragioni inevitabili" per imporre questo blocco di due settimane, che è stato deciso dopo il suo incontro con 38 funzionari del distretto nel suo stato. Nel Tamil Nadu sono morte oltre 15.000 persone a causa del Covid-19
In precedenza, gli Stati dell'India meridionale del Karnataka e del Kerala avevano annunciato i lockdown nelle loro regioni per contenere la diffusione della seconda ondata di Covid.

Vaccinazione

Ad oggi, in India sono state somministrate 170.153.432 dosi di vaccino. Almeno 35.759.005 persone che hanno ricevuto la loro seconda dose, il che significa che il 2,75% della popolazione indiana di 1,3 miliardi di persone è completamente vaccinata, secondo un comunicato stampa diffuso domenica dal ministero della Salute. Per frenare la diffusione del virus la vaccinazione è stata aperta agli adulti over 18. 
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