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Ricercatori rilevano l'incidenza del cancro nel Medio Evo

© Foto : Jenna DittmarRicercatori rilevano l'incidenza del cancro nel Medio Evo
Ricercatori rilevano l'incidenza del cancro nel Medio Evo - Sputnik Italia, 1920, 09.05.2021
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I risultati di un ampio studio sulle sepolture tra il VI e XVI secolo in Gran Bretagna hanno mostrato che l'incidenza del cancro nel Medioevo era circa dieci volte superiore a quanto ritenuto in precedenza.
I risultati della ricerca sono pubblicati sulla rivista Cancer.
I ricercatori britannici hanno condotto il primo studio sull'argomento analizzando 143 scheletri di sei cimiteri medievali a Cambridge e dintorni. Usando i raggi X e la tomografia computerizzata, hanno trovato segni di cancro nelle parti interne delle ossa e non solo sulle loro superfici.
Precedenti studi sull'incidenza storica del cancro basati su prove archeologiche erano limitati a esaminare il danno osseo esterno e, sulla base dei loro risultati, si è concluso che il cancro nel Medioevo colpiva meno dell'1% della popolazione. Nuovi dati mostrano che il tasso di tumore era di un ordine di grandezza superiore grosso modo, dal 9% al 14%.
"La maggior parte dei tumori si forma nei tessuti molli di organi che da molto tempo si sono degradati. Solo pochi tipi di cancro si sono diffusi alle ossa e solo pochi di essi sono visibili sulla loro superficie, quindi abbiamo cercato segni di neoplasia maligna dentro le ossa", nel comunicato dell'Università di Cambridge vengono riportate le parole del primo autore dello studio, il professor Piers Mitchell.
"Utilizzando la tomografia computerizzata, siamo stati in grado di vedere i tumori nascosti all'interno delle ossa che sembravano perfettamente normali all'esterno", continua l'autore dello studio, la dottoressa Jenna Dittmar dell'Istituto MacDonald per gli Studi Archeologici.
La ricerca attuale mostra che tra un terzo e la metà delle persone con cancro dei tessuti molli presenta lesioni ossee. Gli autori hanno utilizzato questi dati per stimare il tasso di incidenza complessivo nella Gran Bretagna medievale in base al numero di metastasi nelle ossa fossili.
"Fino ad ora, si pensava che le cause più gravi di cattiva salute nelle persone del Medio Evo fossero malattie infettive come dissenteria e peste bubbonica, nonché malnutrizione e ferite da incidenti o guerre, - afferma la Dittmar. - Ora dobbiamo aggiungere il cancro come una delle principali patologie di cui soffrivano le persone del Medioevo".
Nel Regno Unito ad oggi al 40-50% della popolazione viene diagnosticato un cancro al momento della morte. Considerando che l'aspettativa di vita nel Medioevo era significativamente inferiore a quella attuale, nonché le persone non potevano fumare tabacco e non erano esposte alle emissioni industriali e ad altre sostanze chimiche cancerogene, il tasso di incidenza è solo 3-4 volte inferiore a quello moderno: per gli scienziati si tratta di un tasso piuttosto alto.
I resti degli scheletri esaminati nell'ambito dello studio sono stati trovati vicino a tre villaggi nelle vicinanze di Cambridge e nella stessa città.
Dei 143 scheletri gli scienziati hanno trovato segni di neoplasie maligne nelle ossa di cinque persone. La maggior parte delle lesioni erano concentrate nelle ossa pelviche e in un uomo di mezza età i ricercatori hanno notato piccoli cambiamenti in tutto lo scheletro, indicando che soffriva di leucemia (cancro del sangue).
Gli autori sperano di continuare ad esaminare altri resti scheletrici, per rafforzare l'affidabilità delle loro deduzioni.
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