Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Polonia, crociata contro le fake news: per tappare la bocca non serve la mascherina

© Sputnik / Vai alla galleria fotograficaManifestazione antigovernativa in Polonia
Manifestazione antigovernativa in Polonia - Sputnik Italia, 1920, 09.05.2021
Seguici su
È confortante leggere i giornali europei che riportano dichiarazioni di Commissari di Bruxelles e risoluzioni del Parlamento Europeo che ci informano di come Russia e Cina ci stiano riempiendo di FakeNews. Ciò che ci piace non è che questi due Paesi lo facciano ma che qualcuno li sorvegli con attenzione e ci metta in guardia contro di loro.
Fin dal 2015 esiste un organismo presso la Commissione chiamato “East StratCom Task Force” che vigila su tutte le menzogne russe. Anche il Parlamento europeo non è da meno.
Su proposta della europarlamentare polacca Anna Fotyga, ha appositamente creato un gruppo incaricato di denunciare tutte le falsità lanciate dai “cattivi” e, soprattutto, di identificare i media che le divulgano.
Se, e ove necessario, questi “organi di disinformazione” (come Sputnik) possono venire censurati impedendone la diffusione nei democratico-liberali Paesi dell’Unione.
In prima fila a battersi contro le bugie c’è proprio la democraticissima Polonia che, al solo fine di aiutare la divulgazione della verità, si è messa da qualche anno a finanziare più di una dozzina di giornali europei affinché pubblichino notizie atte a confermare quanta libertà stia a cuore a Varsavia, di come la sua alta magistratura sia indipendente, di quanto si rispettino le donne e gli omosessuali.
E, soprattutto, di come l’economia del Paese sia sempre in forte crescita, ma molto “green”.
Perfino il Presidente Andrzej Duda, esponente del partito (casualmente) ultra-conservatore che governa da cinque anni il Paese, si è impegnato personalmente in questa battaglia.
Lo scorso 22 gennaio il giornale francese l’Opinion, che si auto definisce “liberale ed europeo”, ha ospitato un articolo a firma del Presidente polacco nel quale lui auspica un mondo “più verde e più allineato ai principi dello sviluppo sostenibile”.
Ha continuato esaltando le iniziative politiche (molto europeiste) quali Visegrad e Trimarium come antesignane dei valori oggi qualificanti l’Unione europea:
  • Stato di diritto
  • Parlamentarismo
  • Democrazia
  • Accoglimento di culture e religioni diverse…
© Foto : Ufficio Stampa della Presidenza della Repubblica - Francesco_AmmendolaIl presidente polacco Duda con Mattarella in occasione del 75° anniversario della battaglia di Montecassino
Il presidente polacco Duda con Mattarella in occasione del 75° anniversario della battaglia di Montecassino - Sputnik Italia, 1920, 18.05.2021
Il presidente polacco Duda con Mattarella in occasione del 75° anniversario della battaglia di Montecassino

Verità o menzogna

Per non confondere le idee ai lettori, ha preferito non ricordare che il suo partito, il PIS (Diritto e Giustizia) vince la palma d’oro di “più reazionario” tra i partiti europei visto che, tra l’altro, propugna per la Polonia uno “Stato uni-etnico, mono religioso (cattolico) e non multiculturale” e una magistratura talmente condizionata dal potere politico da suscitare numerose procedure d’infrazione da parte della Commissione Europea.
Sempre per evitare di nuocere alla comprensione della Verità non ha scritto del perché la Polonia, pur con tutto il suo dichiarato ecologismo, sia l’unico Stato europeo a non aver sottoscritto l’impegno di de-carbonizzazione deciso a Bruxelles.
Ci sarebbe da domandarsi come mai l’Opinion abbia pubblicato un tale articolo senza dichiarare trattarsi di un redazionale, senza commentarlo o favorire un contraddittorio.
Tuttavia, se pensiamo alla necessaria guerra dichiarata dagli Stati democratici alle fake news russe, si capisce perché anche altre testate internazionali abbiano pubblicato scritti di politici polacchi, veritieri come quello del Presidente, senza dire che, probabilmente, avvenivano in contemporanea di generose sponsorizzazioni da parte del Ministero degli Esteri Polacco e della Borsa di Varsavia.
© Sputnik / Vai alla galleria fotograficaVarsavia, 14 aprile 2020: proteste contro l'inasprimento della legge sull'aborto
Varsavia, 14 aprile 2020: proteste contro l'inasprimento della legge sull'aborto - Sputnik Italia, 1920, 18.05.2021
Varsavia, 14 aprile 2020: proteste contro l'inasprimento della legge sull'aborto

Raccontare la Polonia al mondo

Da tempo, sempre alla ricerca della verità, la Polonia ha lanciato una campagna internazionale guidata da un esperto massmediologo chiamata “Raccontare la Polonia al mondo”.
Le testate privilegiate, in perfetta sintonia con la politica dell’attuale Governo polacco, sono quasi tutte di orientamento liberale: Washington Post, Chicago Tribune, Sunday Express, Le Figaro, Le Soir, El Mundo… I lettori italiani potranno cercare le verità di Varsavia probabilmente su Repubblica o La Stampa.
Non sempre le firme saranno di personaggi polacchi poiché non mancano nemmeno da noi gli amanti della Verità e nemici delle fakenews.
Notizie evidentemente false come quella che dice che, all’arrivo dei nazisti furono numerosi i polacchi a denunciare le famiglie ebree delle loro città e che, perfino a guerra finita, ci furono polacchi che organizzarono pogrom contro i pochi sopravvissuti.
Fortunatamente, sia gli storici ufficiali nominati dal Governo sia qualche magistrato polacco, sinceramente “patriota”, hanno provveduto a emarginare o censurare chi pretendeva scrivere che esistono evidenze storiche che contraddicono l’unica Verità accettabile dal PIS: che la Polonia sia uno Stato libero, tollerante, laico e sinceramente liberal-democratico.
Il molto liberale Governo polacco sta provvedendo a far tacere i pochi (sempre meno) media di opposizione, sicuramente al servizio di potenze straniere, che a Varsavia cercano ancora di sopravvivere.
In lingua inglese Varsavia ha anche provveduto a creare un sito apposito, "The First News" che si auto presenta così: “set up to provide accurate, interesting and dynamic news from, in and around Poland”.
Finalmente, grazie alla Polonia potremo tutti abbeverarci a un’informazione sana, libera e soprattutto veritiera.
Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала