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Papa durante il Regina Caeli: "Troppe le donne vittime di violenza"

© Ruptly . ScreenshotPapa Francesco celebra Domenica delle Palme tra pochi invitati
Papa Francesco celebra Domenica delle Palme tra pochi invitati - Sputnik Italia, 1920, 09.05.2021
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Durante la messa domenicale in San Pietro il pontefice ha introdotto la Regina Caeli con un pensiero per le donne vittime di violenza, per Gerusalemme e per l'Afghanistan dopo il recente attentato a Kabul.
Il pontefice ha introdotto la preghiera del Regina Caeli affrontando numerosi eventi che attualmente affliggono numerose parti del globo. Tra i primi pensieri di Papa Francesco quello sulla violenza contro le donne, fenomeno che tutt'ora registra casi in tutto il mondo.
"La prepotenza conduce a una degenerazione dell'amore, ad abusare degli altri, a far soffrire la persona amata. Penso all'amore malato che si trasforma in violenza e quante donne ne sono vittime oggigiorno. Questo non è amore" ha affermato Papa Francesco nell'introduzione del Regina Caeli in Piazza San Pietro.
​"Amare come ci ama il Signore vuol dire apprezzare la persona che ci sta accanto e rispettare la sua libertà, amarla così com'è e non come vogliamo che fosse, gratuitamente. In definitiva, Gesù ci chiede di abitare nel suo amore, non nelle nostre idee, non nel culto di noi stessi. Chi abita nel culto di se stessi abita in uno specchio", ha aggiunto il pontefice a braccio.

Preghiera per Gerusalemme, l'attacco in Afghanistan e la situazione in Colombia

"Seguo con preoccupazione gli eventi di Gerusalemme, prego affinché sia luogo di incontro e non di  scontro. Invito tutti a cercare soluzioni condivise perché  l'identità multireligiosa della Città Santa sia rispettata. La violenza genera solo violenza, basta con gli scontri", ha affermato Papa Francesco al termine del Regina Caeli.
Il pontefice ha poi espresso un pensiero di preghiera per le vittime dell'attentato terroristico a Kabul, in Afghanistan, dove sono morte numerose studentesse. Un pensiero inoltre nei confronti della situazione in Colombia, dove gli scontri e le tensioni hanno causato numerosi morti e feriti.

Beatificazione di Rosario Angelo Livatino, martire della giustizia

Bergoglio ha parlato anche della beatificazione di Rosario Angelo Livatino, magistrato italiano assassinato dalla Stidda il 21 settembre 1990 sulla SS 640 Caltanissetta-Agrigento.
"Oggi ad Agrigento è stato beatificato Rosario Angelo Livatino, martire della giustizia e della fede. Nel suo servizio alla collettiva come giudice integerrimo che non si è lasciato mai corrompere, si è sforzato di giudicare non per condannare ma per redimere. Il suo lavoro lo poneva sempre sotto la tutela di Dio, per questo è diventato testimone del Vangelo, fino alla morte eroica. Il suo esempio sia per tutti, specialmente per i magistrati, stimolo a essere leali difensori della legalità e della libertà. Un applauso al nuovo beato", ha affermato il pontefice ai fedeli presenti in piazza San Pietro.
​Ieri, durante la “Vax Live – The Concert To Reunite the World”, papa Francesco ha inviato un video messaggio nel quale chiede che la proprietà intellettuale sui vaccini sia temporaneamente sospesa.
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