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Il giudice Livatino è stato proclamato beato: ucciso "in odio alla fede"

© flickr.com / Mazur/catholicnews.org.ukConvocato da papa Francesco sarà il ventinovesimo Giubileo cattolico della storia
Convocato da papa Francesco sarà il ventinovesimo Giubileo cattolico della storia - Sputnik Italia, 1920, 09.05.2021
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Ucciso a soli 38 anni dall'organizzazione criminale La Stidda, per la chiesa cattolica il "giudice ragazzino" è un martire della fede. L'arcivescovo Lorefice di Palermo: "la sua testimonianza è particolarmente significativa per la nostra terra".
Rosario Livatino è stato proclamato Beato nel corso di una cerimonia solenne presieduta dal cardinale il cardinale Marcello Semeraro, Prefetto della congregazione delle cause dei Santi, celebrata nella cattedrale di Agrigento. E' il primo magistrato martire della Chiesa Cattolica ucciso "in odio della fede"
Durante la celebrazione sono state spostate nella cattedrale di Agrigento le reliquie del magistrato, la camicia insanguinata indossata il giorno dell'omicidio, finora custodita a Canicattì, città natale dove si trova il luogo di sepoltura. 
"Figure come quella del giudice Rosario Livatino possono arricchire l’oggi delle nostre comunità e delle Chiese locali, il loro mandato testimoniale: un annuncio gioioso e audace del Vangelo che genera una trasformazione sociale in termini di riscatto e di liberazione", ha dichiarato l'Arcivescovo di Palermo, Mons. Corrado Lorefice. 

La beatificazione

Nei mesi scorsi la Congregazione delle Cause dei Santi ha promulgato il decreto che riconosce il martirio in odium fidei del magistrato ucciso a 38 anni di età dai clan agrigentini della Stidda, le famiglie mafiose uscite sconfitte dalla guerra di mafia con Cosa Nostra, il 21 settembre 1990. Secondo la Chiesa il giudice venne ucciso perché la sua Fede lo rendeva incorruttibile. 
Nelle indagini avviate dopo l'agguato emerse che Livatino segnava spesso i suoi appunti, documenti e quaderni con l'acronimo S.T.D, in seguito decifrato come "Sub Tutela Dei", ovvero sotto la protezione del Signore. Per la sua fede i mafiosi lo avevano etichettato in tono sprezzante come "il santino". Diventato troppo scomodo perché "non si faceva i fatti suoi", decisero di eliminarlo.
La messa di Pasqua in Vaticano - Sputnik Italia, 1920, 22.12.2020
Giudice Rosario Livatino beato, lo ha deciso Papa Francesco

L'omicidio

L'agguato, una vera e propria esecuzione, avvenne sulla SS 640 Caltanissetta-Agrigento, all'altezza del viadotto Gasena mentre il magistrato si recava in tribunale a bordo della sua Ford Fiesta color amaranto. Livatino aveva infatti rinunciato alla scorta. Fermato dai suoi aguzzini tentò la fuga per i campi ma venne raggiunto e giustiziato. 
Papa Francesco lo scorso dicembre ne ha annunciato la beatificazione, riconoscendo il martirio, la coerenza tra la sua fede e il suo impegno di lavoro e per l’attualità delle sue riflessioni.

L'esempio di Livatino

Per Mons. Lorefice la beatificazione di Livatino mostra come la fede cristiana debba essere "incarnata" nella vita ordinari, come esistenza messianica anche nello svolgimento della professione.
"Per ciò che ha rappresentato e continua a rappresentare Rosario Livatino, la sua testimonianza è particolarmente significativa per la nostra terra che ha bisogno di ripensarsi a partire dall’alto valore della giustizia e della solidarietà nel bene", ha detto l'Arcivescovo di Palermo.  La beatificazione chiama "ad un “martirio dell’ordinario”, il martirio di quanti, così come ci ricorda il Vangelo, sono nella mitezza costruttori feriali di giustizia e di pace", ha concluso. 

In odium fidei per la testimonianza di uno dei mandanti

E' stato possibile procedere al riconoscimento del martirio “in odium fidei”, in odio alla fede, perché uno dei quattro mafiosi riconosciuti mandanti del suo omicidio, ha testimoniato durante la seconda fase del processo di beatificazione che decisore di ucciderlo proprio perché conoscevano quanto fosse attaccato alla fede e giusto, e per questo non poteva essere un giusto interlocutore della criminalità. Non era cioè un giudice corruttibile.
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