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Turismo, ecco quanto ci sono costati nel 2020 lockdown e restrizioni

© Sputnik . Valery Melnikov / Vai alla galleria fotograficaUna spiaggia vuota in Turchia.
Una spiaggia vuota in Turchia. - Sputnik Italia, 1920, 08.05.2021
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Secondo un'analisi di Unimpresa, nel 2020 la spesa dei turisti stranieri in Italia è crollata del 60%. E l'organizzazione lancia l'allarme per la prossima stagione turistica: "Ancora troppa incertezza".
Coprifuoco, limitazioni per gli spostamenti e restrizioni rischiano di compromettere ancora una volta la stagione turistica nel Bel Paese. C’è ancora troppa incertezza, denunciano gli operatori del settore. Un fattore che “ha già comportato una raffica di disdette”.
“Una buona parte del fatturato della prossima stagione andrà in fumo", è la fosca ma realistica previsione del vice presidente di Unimpresa, Giuseppe Spadafora.
L’organizzazione ha diffuso i dati sulla spesa per il turismo nel nostro Paese nel 2020.
Nell’anno segnato dall’esplosione della pandemia nel globo, gli introiti derivanti dal turismo, in particolare quello dall’estero, sono crollati di quasi 27 miliardi di euro. 
Un calo di oltre il 60% rispetto al 2019. I mesi più duri sono stati aprile, con un crollo del 90% della spesa da parte dei turisti stranieri, e giugno.
"La pandemia ha letteralmente abbattuto uno dei più importanti settori economici del nostro Paese”, è il commento di Spadafora. E le prospettive per i prossimi mesi non sono rosee. Troppe ancora le incognite, secondo il rappresentante di Unimpresa.
“Non sappiamo – spiega - come funzionerà il pass, non è stato spiegato a fondo come sarà regolata la quarantena per chi arriva da Oltreconfine, non è chiaro a che ora verrà fissato il coprifuoco: non si tratta di dettagli, ma di elementi essenziali nella logica di programmazione degli operatori del settore”.
I mesi più difficili per il turismo nel 2020 sono stati quelli del lockdown, con perdite che ad aprile, maggio e giugno si sono attestate sui 10,1 miliardi, con un calo vertiginoso, dell’84,7% rispetto allo stesso periodo del 2019. Da una spesa di 12 miliardi si è passati a quella di appena 1,8 nel 2020.
I numeri sono risaliti nel terzo trimestre dell’anno, con una perdita del 46,4 per cento, paria a 7,7 miliardi, per poi ripiombare al -76 per cento negli ultimi tre mesi dell’anno.
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