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Razzo cinese ‘Lunga Marcia 5B’, per Italia la situazione è sotto controllo

© AP Photo / Cai Yang / XinhuaIl lancio del razzo cinese Lunga Marcia 5, luglio 23 del 2020
Il lancio del razzo cinese Lunga Marcia 5, luglio 23 del 2020 - Sputnik Italia, 1920, 08.05.2021
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Per l'Italia la situazione è sotto controllo e viene monitorata costantemente. Si attende che quel che resta del razzo cinese Lunga Marcia 5B rientri in atmosfera.
Continua il monitoraggio del razzo Lunga Marcia cinese sfuggito al controllo di rientro sulla Terra all’agenzia spaziale cinese.
In tutto il mondo si è con il fiato sospeso e si scruta il cielo per capire quale sarà la sua traiettoria, perché non è possibile calcolarne con precisione l’ora e il luogo di rientro.
Per l’Italia sono attivi i massimi livelli di controllo, tra cui l’Agenzia spaziale italiana (Asi). E proprio l’Asi avrebbe affermato che per l’Italia la situazione “al momento è sotto controllo”, riporta l’Adnkronos.
Nulla viene escluso, ma la situazione è monitorata costantemente anche con vari telescopi amatoriali come quello dell’astrofisico italiano che ieri ha intercettato il razzo Lunga Marcia cinese impazzito, mentre volava nello spazio sopra l’Italia.
Ieri la Protezione civile italiana ha avvisato che alcuni pezzi potrebbero cadere sull'Italia, nonostante sia una "probabilità estremamente bassa".
In precedenza le forze aeree statunitensi avevano fatto sapere di aspettarsi che il nucleo del razzo si schiantasse nell'Oceano Pacifico entro la fine della settimana.

Il tavolo tecnico italiano

L’Italia ha istituito un tavolo tecnico di emergenza per monitorare la situazione e che si è riunito anche di recente.
Vi partecipano l’Asi, (Agenzia Spaziale Italiana), un membro dell’ufficio del Consigliere militare della Presidenza del Consiglio, i rappresentati del Ministero dell’Interno tra cui il Dipartimento dei Vigili del Fuoco e della Difesa, il Coi, l’Aeronautica Militare - Isoc e rappresentanti del ministero degli Esteri, ma anche l’Enac, l’Enav, l’Ispra e la Commissione Speciale di Protezione civile della Conferenza delle Regioni.

Il razzo cinese ‘Lunga Marcia 5B’

La Cina ha lanciato il razzo vettore Changzheng 5 (‘Lunga Marcia 5B’) con il modulo principale (Tianhe) per la futura stazione orbitale della nazione alla fine di aprile. Tianhe sarà l'hub di controllo per la stazione orbitale Tiangong.
Pechino prevede di completare l'assemblaggio della sua prima stazione spaziale nell'orbita terrestre inferiore entro il 2022. La Cina ha pianificato diverse missioni, sia navi da carico che con equipaggio, tra il 2021 e il 2022 per completare il modulo e prevede di far entrare ufficialmente in funzione la stazione spaziale nel 2023.
Il razzo vettore Changzheng 5 è la spina dorsale di tutte le ambiziose missioni spaziali della Cina nel prossimo futuro. Nel luglio dello scorso anno ha lanciato con successo la prima sonda cinese per l'esplorazione di Marte, Tianwen-1, e lo scorso aprile ha lanciato in orbita il modulo della stazione spaziale Tiangong.
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