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Razzo cinese, la Protezione Civile rileva riduzione "finestra di incertezza"

© REUTERS / CHINA DAILYIl razzo cinese Long March-5B
Il razzo cinese Long March-5B - Sputnik Italia, 1920, 08.05.2021
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In precedenza la Protezione Civile, con riferimento all'agenzia spaziale italiana, aveva comunicato che non era esclusa l'eventualità che frammenti del lanciatore spaziale cinese in caduta Lunga Marcia 5B avrebbero potuto impattare la parte meridionale dell'Italia, tuttavia la probabilità era stata considerata "estremamente bassa".
La Protezione Civile ha pubblicato sul suo sito web un comunicato a margine del tavolo tecnico con gli esperti dell'agenzia spaziale italiana e i rappresentanti delle regioni interessate in relazione al monitoraggio del razzo vettore cinese "Lunga Marcia 5B" (Changzheng 5), che ormai fuori controllo a breve entrerà nell'atmosfera terrestre dopo aver portato in orbita il modulo di base Tianhe della stazione orbitale con equipaggio cinese Tiangong.
"Sulla base degli ultimi dati forniti dalla Agenzia Spaziale Italiana (ASI) durante il nuovo incontro del tavolo tecnico che si è aggiornato nel pomeriggio di oggi presso la sede del Dipartimento della Protezione Civile, si è ridotta la finestra di incertezza relativa al rientro incontrollato in atmosfera del lanciatore spaziale cinese “Lunga marcia 5B” previsto per questa notte," si legge nel comunicato.
Emerge che tre traiettorie possibili intersecano il territorio italiano e "potrebbero interessare alcuni settori di nove regioni centro-meridionali italiane si collocano tra l’01:00 di notte e le 07:30 del mattino ora italiana."
Nel comunicato si sottolinea che "resta remota la probabilità che uno o più frammenti possano cadere sul nostro territorio."
In precedenza nel corso della giornata Roscosmos, l'agenzia spaziale russa, aveva predetto che i frammenti del razzo cinese sarebbero potuti cadere a sud dell'Indonesia.
Prima ancora le forze aeree statunitensi avevano previsto che lo stadio del razzo vettore cinese sarebbe entrato nell'atmosfera il 9 maggio alle 4.52 dell'orario italiano (+ o - 6 ore) nell'Oceano Pacifico meridionale vicino alla Nuova Zelanda alle coordinate di 39,4 gradi di latitudine sud e 179,5 gradi di longitudine ovest.
Intanto secondo Gianluca Masi, astrofisico romano responsabile del progetto Virtual Telescope, che per primo ha fotografato il razzo cinese in caduta libera sulla Terra, è "molto bassa la probabilità che impatti su un luogo abitato".
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