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L’Idaho giustizierà italo-americano malato terminale di cancro

© AP Photo / Sue Ogrocki, FileLocale per l'esecuzione delle ondanne a morte in Oklahoma, USA
Locale per l'esecuzione delle ondanne a morte in Oklahoma, USA - Sputnik Italia, 1920, 08.05.2021
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Condannato a morte due volte, dalla legge e dal cancro, ad inizio del prossimo mese l'Idaho porrà fine alla sua vita facendolo stendere sul letto della morte, ma lui vive in stato di semi coscienza.
Già condannato a morte dalla giustizia americana e poi condannato a morte anche da un cancro giunto allo stadio terminale, per Gerald Ross Pizzuto jr di 65 anni, detenuto in un carcere dello Stato americano dell’Idaho, presto si aprirà la porta della camera della morte. Lo riporta l'AGI.
Malato anche di diabete, Pizzuto potrebbe essere presto sdraiato sul lettino della morte e ricevere dal boia l’iniezione che gli toglierà la vita in nome della legge.
Pizzuto non ha certo vissuto una vita retta, se si trova in carcere è perché nel 1985 uccise Berta Herdon di 58 anni e il nipote Del Herndon di 37 anni. Legò le sue vittime ai polsi e alle gambe per derubarle e poi le picchiò prima di ucciderle con un fucile calibro 22.
Il giorno 2 giugno potrebbe essere l’ultimo giorno di vita per Pizzuto, lo Stato dell’Idaho dopo nove anni dall’ultima esecuzione ha deciso di programmare anche la sua morte.

Condannato a morte un uomo privo di coscienza

Quel che i suoi avvocati denunciano è che Pizzuto, a causa del suo cancro alla prostata allo stato avanzato e al suo diabete, alterna ormai periodi di coscienza a fasi di perdita di memoria e di generale disorientamento.
Si chiede quindi di lasciarlo morire per le patologie che lo condannano a una breve vita e non per mano della legge.
Ora l’ultimo tentativo degli avvocati presentando ricorso per affermare che l’iniezione letale causerebbe al loro assistito un dolore eccessivo, quindi violando i suoi diritti costituzionali.
Generalmente la Corte Suprema rigetta tali ricorsi e fa procedere per la condanna. A quel punto solo il governatore dell’Idaho potrebbe forse salvarlo.
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