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La strage silenziosa, in Italia è boom di morti sul lavoro: cinque in 24 ore

Luana D'Orazio - Sputnik Italia, 1920, 08.05.2021
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Record di incidenti sul lavoro nell'ultima settimana. Ieri la manifestazione dei sindacati a Prato in ricordo di Luana D'Orazio, morta a 22 anni nella fabbrica dove lavorava.
Undici lavoratori morti, di cui cinque soltanto nella giornata di ieri. È questo il tragico bilancio della settimana passata che riaccende il dibattito sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
Lunedì ci saranno i funerali di Luana D’Orazio, la mamma 22enne morta lo scorso 3 maggio a Montemurlo, in provincia di Prato, nella fabbrica in cui lavorava, risucchiata da un macchinario tessile che le ha schiacciato il torace. La sua storia ha commosso l’Italia. Ma non è l’unica tragedia accaduta nei giorni scorsi.
Due persone sono morte e una è rimasta gravemente ferita nel crollo del solaio di un’abitazione provocata dall’esplosione dovuta ad una fuga di gas in un laboratorio per la produzione di cannabis terapeutica. A perdere la vita a Sorbolo, in provincia di Parma, è stato un operaio 37enne Andrea Recchia, soffocato sotto 14 quintali di mangime. Stessa sorte per un uomo di 64 anni, che ieri è rimasto schiacciato da una balla di fieno a Teodone, in provincia di Bolzano. Sempre venerdì un operaio è precipitato dall’impalcatura di un cantiere a Campomarino, in provincia di Campobasso.
Ieri gli operai di Prato hanno incrociato le braccia per quattro ore per chiedere più sicurezza nei luoghi di lavoro. La manifestazione è stata organizzata da Cgil, Cisl e Uil.
“Il lavoro – ha detto Lorenzo Pancini, segretario generale della Cgil di Prato – deve tornare al centro dell’agenda politica del Paese”. “Questo Paese, la politica – accusa - si sono dimenticati del lavoro, di provare a capire e a raccontare la vita di chi per vivere ha bisogno di lavorare”. “Eppure – ha concluso - sono proprio le lavoratrici e i lavoratori a tenere in piedi il Paese”.
Nei giorni scorsi anche la Uil ha lanciato una campagna per “per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla necessità di un impegno collettivo per la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro”. Lo slogan è “zero morti sul lavoro”. Per raggiungere l’obiettivo, si legge sui profili social dell’organizzazione, “bisogna seguire due strade: più controlli e più sensibilizzazione con azioni concrete sulla prevenzione”.
“Se le aziende violano la norma sulla sicurezza sul lavoro non devono ottenere commesse dalla Pubblica Amministrazione”, è la proposta del sindacato, che denuncia come “morire di lavoro oggi non solo è inconcepibile, è intollerabile”.
“Dal primo gennaio al 31 marzo 2021 in Italia sono morte sul lavoro due persone al giorno”, denuncia il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra, in un’intervista a La Nazione. “È la più silenziosa delle stragi, - accusa - nell'indifferenza di tutti, la cartina di tornasole di un paese dove la sicurezza sul lavoro è considerata, purtroppo, solo un optional”.
Al termine di una settimana difficile la proposta del ministro del Lavoro, Andrea Orlando, citato da Avvenire, è quella di “rafforzare il coordinamento” tra i soggetti che si occupano di sicurezza e prevenzione, investire su questo e sulla formazione e infine, non risparmiare sugli organici.
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