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In Italia la mafia cinese esiste, ed è sottovalutata

CC BY-SA 3.0 / Sansa55 / Prato, Piazza del Duomo
Prato, Piazza del Duomo - Sputnik Italia, 1920, 08.05.2021
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Si è chiusa recentemente a Firenze l’udienza preliminare sulla inchiesta della Dda, chiamata China Truck che ha portato a ipotizzare l’esistenza a Prato di un’organizzazione di stampo mafioso all’interno della comunità cinese. Nonostante manchi una conferma giuridica, in Italia la mafia cinese esiste ed è molto sottovalutata.
Spaccio di droga, prostituzione, gioco d’azzardo con metodi criminali come estorsioni, intimidazioni e usura. Le indagini della squadra mobile portarono all’arresto nel 2018 di 33 cittadini cinesi fra cui il “capo dei capi”, Zhang Naizhong.
Prato si trasformò a tutti gli effetti nella “capitale europea” della mafia cinese. Gli arrestati vennero subito liberati. La dda chiede il processo per “il capo dei capi” e altre 78 persone, ma finora il 416 bis è stato impossibile da dimostrare.
Quali sono le particolarità della mafia cinese in Italia? Sputnik Italia ha raggiunto per un’intervista Salvatore Calleri, presidente della Fondazione Antonino Caponetto, fondazione di studi sulla mafia.
— Salvatore Calleri, la mafia cinese esiste e in Toscana si hanno le prove di questo, non è vero? È un fenomeno preoccupante?
— Si può tranquillamente dire che la mafia cinese esiste grazie ad una sentenza della Corte di Cassazione di una ventina di anni fa che ne ha dimostrato l'esistenza ai sensi della normativa italiana.
Detto questo per i nuovi gruppi criminali cinesi, che o risultano collegati alle triadi od agiscono alla stregua delle gang, in passato anche con notevoli contrasti tra loro, manca una conferma giuridica che possano essere additati come mafiosi, ma da un punto di vista sociale e di chi le subisce non vedo una grande differenza. 
In questo momento storico in cui la pandemia sta colpendo duramente l'economia i gruppi criminali cinesi stanno acquisendo a più non posso le attività economiche in crisi.
Un murales contro la mafia nel luogo dove il 23 maggio 1992 venne azionato l'ordigno che fece saltare in aria l'auto su cui viaggiava il giudice Giovanni Falcone  - Sputnik Italia, 1920, 27.11.2019
La Mafia cinese in Italia esiste, ne è sicuro il Procuratore nazionale antimafia de Raho
— Quali sono le attività principali della mafia cinese nelle città toscane?
— I gruppi criminali cinesi operano nel settore della droga, del riciclaggio, delle estorsioni, della salute, del traffico di uomini, della prostituzione e del lavoro nero. Non si fanno mancare nulla. I gruppi che operano nel triangolo Firenze, Prato ed Osmannoro sono un punto di riferimento per i gruppi criminali cinesi in Italia.
— Quali sono le particolarità della mafia cinese rispetto a quella nigeriana?
— La mafia nigeriana è una mafia che nasce nelle università (confraternite) ed ha una sua identità ben definita. I settori in cui operano in larga parte coincidono. Al momento i due gruppi convivono. Son possibili in prospettiva sia delle collaborazioni che degli scontri.
— Possiamo dire che in Italia il problema della mafia cinese è sottovalutato? Quali rischi comporta per il paese? 
— In Italia e più ancora in generale in Europa il problema della mafia è sottovalutato. In particolare i gruppi criminali cinesi sono sottovalutati ed è un errore in quanto sono forti, molto forti. Non sono secondi a nessuno.
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