Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Da Summit UE Draghi ribadisce sui brevetti: rimuovere blocchi export

© Foto : Filippo AttiliIl Presidente del Consiglio, Mario Draghi, alla Riunione informale dei Capi di Stato e di Governo del Consiglio europeo.
Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, alla Riunione informale dei Capi di Stato e di Governo del Consiglio europeo. - Sputnik Italia, 1920, 08.05.2021
Seguici su
Si conclude con la firma dell'accordo sui diritti sociali in Portogallo. Draghi nel suo discorso si sofferma anche sulla liberalizzazione dei vaccini e dice che il vero problema è far cadere il blocco alle esportazioni.
In Portogallo i Paesi dell’Unione Europea approvano la dichiarazione finale del Summit informale che ha avuto al centro la discussione sui diritti sociali e del lavoro nell’UE.
Questo momento segna “la fine di un lungo viaggio nel campo della tutela dei diritti sociali”, dice il presidente del Consiglio Mario Draghi, durante la conferenza stampa a conclusione della due giorni di incontri.
Draghi fa notare che ci sono voluti 4 anni (dal 2017) per giungere a “una prima forma di coordinamento nel campo del lavoro e soprattutto dei diritti sociali”.

Duro affondo sul Regno Unito e i diritti sociali

“Credo che non sarebbe stato possibile se il Regno Unito fosse ancora membro dell’Unione europea” dal momento “che si era tenacemente opposto a un intervento in questo senso, ritenendo che fosse un campo di esclusiva competenza nazionale”, sottolinea ancora Draghi durante la conferenza stampa finale.
Quanto avvenuto a Porto è il termine di un lungo percorso, ma anche l’inizio fa capire Draghi quando dice che “ora i Paesi cominciano ad accettare che ci può essere un’azione di miglioramento e della tutela dei diritti sociali”.
E poi prosegue sottolineando di non fermarsi alle apparenze di un documento formalmente firmato dai vari capi di governo dell’UE, perché il passo è comunque importante.
“Al di là dell'apparenza della dichiarazione che è relativamente contenuta nei contenuti è un passo importante”.

Primo passo per un mercato del lavoro comune

Con questo impegno formale, dice Draghi si gettano le basi per un “mercato del lavoro comune”, dove i diritti sociali hanno “standard minimi” uguali in tutti gli Stati membri.

Draghi sul tema dei brevetti per i vaccini

Per quanto riguarda il tema politico della liberalizzazione dei diritti sui brevetti, il presidente del Consiglio Mario Draghi espone la sua visione sulla situazione e dice:
“Liberalizzare il brevetto non garantisce la produzione di vaccini, che è molto complessa. Poi la produzione dev'essere sicura, la liberalizzazione dei brevetti non la garantisce. La situazione è molto molto più complicata. Prima dovremmo fare cose più semplici, come rimuovere il blocco delle esportazioni”, afferma.
Sul falso problema della liberalizzazione dei brevetti si sono espressi anche gli esperti del campo, facendo notare che non basta dare gratuitamente la ricetta per fare i vaccini, perché questi vengano prodotti. Servono investimenti, servono competenze, e serve molto tempo per produrli.

Giù il blocco alle esportazioni

Quindi giù il blocco alle esportazioni dice Mario Draghi:
“L'Ue esporta tanto quanto ha dato ai suoi cittadini: il 50% è andato a mercati che hanno il blocco alle esportazioni”.
Fatto questo bisognerà “accelerare la produzione” e quindi vanno aiutati i “Paesi i cui abitanti stanno morendo”.
Da questo punto di “ci sono vari programmi di aiuto finanziario ai vari Paesi. Il merito di questa proposta è aver aperto una porta”, conclude il discorso sulla liberalizzazione dei vaccini il premier Draghi.
Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
LIVE
Заголовок открываемого материала
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала