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Al Circeo trovati resti di 9 uomini del Neanderthal. Franceschini: "Scoperta straordinaria"

© Foto : UNiesert/Frank Vincentz [CC BY-SA 3.0]Neanderthal Museum - Mettmann (GER)
Neanderthal Museum - Mettmann (GER) - Sputnik Italia, 1920, 08.05.2021
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Eccezionale scoperta dei resti dell'uomo di Neanderthal nella Grotta Guattari, il ritrovamento consentirà di ricostruire la storia di 50 mila anni fa.
Il Circeo custodiva un eccezionale segreto che è stato scoperto lo scorso 16 ottobre 2020, e di cui il Ministero della Cultura ne dà notizia in una Première sul suo canale YouTube sabato 9 maggio alle ore 11.
Nella Grotta Guattari del Monte Circeo (Latina), sono stati scoperti nuovi resti di uomini del Neanderthal, che possiamo considerare i primi italici. Si tratta di 9 individui ricomposti a cui si accompagnano anche fossili di animali e di vegetali.
Il ministro della Cultura Dario Franceschini ha considerato la scoperta “straordinaria”.
Non è la prima volta che in questa grotta vengono scoperti resti umani antichi, la prima volta era accaduto nel 1939, ma questa nuova scoperta aggiunge un nuovo e interessante tassello alla ricostruzione della vita che si conduceva in quel luogo tra 200 mila e 40 mila anni fa.

Gli scavi

Da ottobre dello scorso anno la soprintendenza archeologica delle province di Latina e di Frosinone conduce una nuova campagna di scavo nella Grotta Guattari con la collaborazione dell’Università di Tor Vergata.
Gli scavi hanno interessato una porzione della grotta mai studiata prima, ed hanno previsto l’impiego di nuove tecnologie e competenze che hanno portato al sorprendente risultato.
Questo nuovo tassello nel puzzle misterioso che riguarda la vita degli uomini di Neanderthal, potrebbe aiutare a comprendere meglio la loro storia e come mai sono spariti, estinguendosi per fare posto all’homo sapiens di cui noi siamo gli eredi.

Video degli scavi

Una banca dati del paleolitico medio

Come riporta l’agenzia di stampa ANSA, la scoperta va considerata una banca dati del paleolitico medio. Le informazioni che i resti ritrovati potranno fornire, infatti, serviranno a ricostruire la storia e l’ecosistema presente tra 125 mila e 50 mila anni fa intorno al Monte Circeo.
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