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USA, Segretario di Stato Blinken chiede all'OMS di includere Taiwan

© REUTERS / POOLU.S. Secretary of State Antony Blinken (R) speaks while facing Yang Jiechi (L), director of the Central Foreign Affairs Commission Office, and Wang Yi (2nd L), China's State Councilor Wang and Foreign Minister, at the opening session of US-China talks at the Captain Cook Hotel in Anchorage, Alaska on March 18, 2021.
U.S. Secretary of State Antony Blinken (R) speaks while facing Yang Jiechi (L), director of the Central Foreign Affairs Commission Office, and Wang Yi (2nd L), China's State Councilor Wang and Foreign Minister, at the opening session of US-China talks at the Captain Cook Hotel in Anchorage, Alaska on March 18, 2021. - Sputnik Italia, 1920, 07.05.2021
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La Cina si è a lungo opposta alla partecipazione "illegale" di Taiwan all'Assemblea mondiale della sanità dell'OMS, sostenendo che le proposte in tal senso violano i principi della Carta dell'ONU e contraddicono il principio dell'unica Cina.
Il segretario di Stato americano Antony Blinken ha chiesto all'OMS di invitare Taiwan a partecipare alla prossima riunione dell'Assemblea mondiale della sanità.
"Non vi è alcuna ragionevole giustificazione per la continua esclusione di Taiwan da questo forum e gli Stati Uniti chiedono al Direttore generale dell'OMS di invitarla a partecipare come osservatore all'OMS - come fatto negli anni precedenti, prima delle obiezioni registrate dal governo della Repubblica Popolare Cinese", cita la dichiarazione di Blinken di venerdì.
Si tratta della seconda volta in una settimana che Washington invita l'istituzione a consentire all'isola di prendere parte all'incontro: venerdì scorso il Dipartimento di Stato aveva indicato che Taiwan ha bisogno di essere ascoltata quando si tratta di lotta l coronavirus, elogiando il suo "controllo eccezionale del Covid-19 e... le donazioni di [dispositivi di protezione individuale ad altri Paesi]", che - come suggerisce Washington - "dimostrano il suo forte contributo alla salute globale".
Pechino negli ultimi anni ha apertamente rifiutato la partecipazione di Taiwan all'Assemblea e considera l'isola una provincia separatista, destinata a riunirsi un giorno con la terraferma. La Cina ha bloccato lo status di osservatore di Taiwan nell'Assemblea dal 2016.
Un precedente tentativo degli USA di consentire a Taiwan di partecipare all'Assemblea alla fine dello scorso anno era fallito; l'ambasciatore cinese alle Nazioni Unite a Ginevra Chen Xu aveva definito la proposta "illegale e non valida", incolpando il governo "ostinatamente filo-indipendente" di Taiwan per il suo rifiuto di "riconoscere" che entrambi i lati [dello Stretto di Taiwan] appartengono alla stessa Cina".
La rinnovata candidatura degli Stati Uniti per includere Taiwan all'incontro dell'OMS arriva in un momento in cui le relazioni tra Washington e Pechino - su questioni che vanno dalle guerre commerciali e tecnologiche alle tensioni militari nel Mar Cinese Orientale e Meridionale, fino alle affermazioni americane su presunte violazioni dei diritti umani cinesi a Hong Kong e nello Xinjiang - sono piuttosto tese.
Venerdì scorso Blinken aveva respinto l'opinione che gli Stati Uniti e la Cina stessero entrando in una guerra fredda, dichiarando al 'Financial Times' che i due Paesi hanno sì una relazione complicata, ma che gli Stati Uniti non pensano che i legami economici di altri paesi con Pechino "debbano essere conclusi o interrotti".
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