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CEO di Moderna indifferente a supporto amministrazione Biden per togliere brevetti su vaccini

© REUTERS / PASCAL ROSSIGNOLVaccino Moderna
Vaccino Moderna - Sputnik Italia, 1920, 07.05.2021
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In borsa le azioni di Moderna sono crollate durante la notte insieme ai titoli degli altri produttori di vaccini anti-Covid all'annuncio dell'amministrazione Biden a favore della sospensione temporanea ai diritti di proprietà intellettuale per i loro farmaci immunizzanti contro il coronavirus.
Sembra ostentare indifferenza l'amministratore delegato di Moderna Stéphane Bancel dopo che l'amministrazione americana si è espressa a favore della sospensione temporanea dei brevetti delle aziende sviluppatrici dei vaccini anti-Covid. Secondo Bancel, la nuova misura sostenuta dal governo americano non è motivo di preoccupazione.
"Non ho perso un minuto di sonno al telegiornale durante la notte", ha detto Bancel agli analisti dopo il rilascio degli utili del primo trimestre della società.
Il giorno prima le azioni di Moderna, così come quelle di Pfizer, BioNTech e Novavax avevano subito un tonfo in borsa a seguito delle intenzioni di revoca dei diritti di proprietà intellettuale sui vaccini contro il coronavirus. Per Bancel, anche in questo scenario per Moderna non cambierà nulla, dal momento che la tecnologia mRNA è innovativa e richiede molti anni di ricerca e sviluppo per essere implementata, pertanto non è ripetibile da altre aziende che non hanno il corrispondente know-how.
"Questa è una nuova tecnologia. Non puoi assumere persone che sanno come produrre l'mRNA. Quelle persone non esistono," ha dichiarato il numero uno di Moderna.
In precedenza si era espresso contro la sospensione dei brevetti sui vaccini anti-Covid Albert Bourla, amministratore delegato della società farmaceutica Pfizer. A suo avviso si dovrebbe aumentare la produzione nelle strutture esistenti per far fronte alla carenza di vaccini.
L'idea di rimuovere i brevetti sui vaccini anti-Covid per garantire una maggiore diffusione, specie nei Paesi economicamente più svantaggiati, ha trovato il consenso di molti politici anche in Italia. Il premier Mario Draghi ha sostenuto che "i vaccini sono un bene comune globale. È prioritario aumentare la loro produzione, garantendone la sicurezza, e abbattere gli ostacoli che limitano le campagne vaccinali".
Commentando l'idea, l'ex premier Giuseppe Conte ha affermato che "l'accesso a cure e vaccini per tutti non è negoziabile". Grosso modo condividono la stessa posizione il titolare della Farnesina Luigi Di Maio e il presidente dell'Europarlamento David Sassoli.  
Oltreoceano si è schierata a favore della rimozione della proprietà intellettuale sui vaccini l'amministrazione del presidente Joe Biden. A sorpresa contro questa idea si è espresso il co-fondatore di Microsoft Bill Gates, noto per il suo attivismo a favore della vaccinazione contro il coronavirus.
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