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Buco nero divora una stella trasformandola in 'spaghetti'

© Courtesy of the Event Horizon Telescope collaboration et al.Il buco nero individuato al centro della galassia M87
Il buco nero individuato al centro della galassia M87 - Sputnik Italia, 1920, 07.05.2021
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I ricercatori hanno sostenuto che il materiale osservato nelle vicinanze del buco nero non faceva parte del disco di accrescimento di quel corpo celeste.
Gli scienziati hanno trovato le prove di una stella intrappolata dalla gravità di un buco nero supermassiccio. Il processo prevede che la 'vittima' stellare venga trasformata in un lungo filamento prima di essere inghiottita.
Secondo space.com queste sottili strisce di stelle morte sono state individuate per la prima volta - l'unico indizio precedente "si presentava sotto forma di brevi raffiche di radiazioni elettromagnetiche", che a volte venivano osservate emanare da buchi neri supermassicci.
Secondo quanto riferito, un team di astronomi dell'Istituto olandese per la ricerca spaziale e della Radboud University ha rilevato questa "stella spaghettificata" nelle linee di assorbimento spettrali attorno ai poli del buco nero.
Come spiega il media, le linee di assorbimento sono le "linee insolitamente scure rilevate nello spettro altrimenti continuo della radiazione elettromagnetica" emesse da una sorgente, che emergono quando il "materiale che assorbe parte della radiazione elettromagnetica" finisce per oscurare detta sorgente - in questo caso la sorgente è appunto il buco nero, mentre il materiale assorbente sono i resti della stella.
Il team scientifico ritiene che il materiale rilevato non faccia parte del disco di accrescimento del buco nero: l'autore principale dello studio Giacomo Cannizzaro sostiene che le linee di assorbimento sono "strette" e "non ampliate dall'effetto Doppler, come ci si aspetterebbe quando si starebbe guardando un disco rotante". 
Il team ha anche affermato che la consapevolezza di essere di fronte al polo del buco nero è data dalla presenza dei raggi X.
"Il disco di accrescimento è l'unica parte di un sistema di buchi neri che emette questo tipo di radiazioni. Se stessimo guardando frontalmente, non vedremmo i raggi X del disco di accrescimento", recita un comunicato dei ricercatori.
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