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A Bruxelles c’è più paura del vaccino russo, che del virus cinese

© Foto : Evgeny UtkinVista di San Marino
Vista di San Marino - Sputnik Italia, 1920, 07.05.2021
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Il Prof Igor Pellicciari parla del difficile passo del vaccino russo in Europa, del suo successo a San Marino, dei “militari russi in un paese NATO” e del difficile equilibrio con Biden e Draghi.
A San Marino procedono le vaccinazioni. I vaccini non mancano: al 90% sono Sputnik V, i pochi restanti Pfizer. Le attività commerciali sono ripartite in toto, ristoranti e bar sono aperti senza limitazione di orario. Abolito il coprifuoco. Del caso sammarinese e del suo impatto su scala italiana ed europea, Sputnik Italia parla con Igor Pellicciari, Professore dell’Università di Urbino e alla LUISS, che è anche un Ambasciatore di San Marino.
© Foto : Evgeny Utkin Igor Pellicciari
 Igor Pellicciari - Sputnik Italia, 1920, 18.05.2021
Igor Pellicciari
— Perché San Marino ha deciso di rivolgersi alla Russia per ottenere il vaccino Sputnik V?
— È stata una scelta dettata dall’emergenza e non dalla politica. Davanti al ritardo cronico dell’arrivo dei vaccini commerciali occidentali promessi, il rischio era che l’inizio della campagna di immunizzazione in uno dei paesi più colpiti dal Covid al mondo slittasse sine die.
Oggi invece San Marino è ad un passo dall’essere tra i primi se non il primo paese in assoluto ad avere completato la vaccinazione sulla sua popolazione.
— Come spiega questo eco mediatico del caso sammarinese?
— La Repubblica di San Marino è un micro-Stato di incredibile tradizione e grande richiamo simbolico. Sovrano da più di 1700 anni, collocato nel cuore dell’Italia e dell’Europa. L’arrivo dello Sputnik V da un lato ha suscitato simpatia diffusa nell’opinione pubblica italiana; dall’altro ha rotto il tabù del vaccino russo e fatto comprendere che le reticenze europee nei suoi confronti sono di ordine politico e non medico.
Vista di San Marino - Sputnik Italia, 1920, 30.04.2021
San Marino in campo a difesa del vaccino russo anti-Covid Sputnik V dopo insinuazioni dal Brasile
— Cioè?
Accettare con facilità lo Sputnik V, sarebbe per Bruxelles una ammissione di fallimento del suo modello vaccinale multilaterale, troppo dipendente dalle Big Pharma e inefficace nella ridistribuzione agli Stati membri. Inoltre, lo Sputnik sarebbe una sorta di aiuto di Mosca all’Europa che sarebbe obbligata da Beneficiario a rivedere le sue attuali politiche sanzionatorie vero il Donatore-Cremlino. Politicamente parlando, per Bruxelles adesso è più rischioso il vaccino russo del virus cinese.
— E perché l’Italia, malgrado la carenza di vaccini non ha preso la stessa strada come altri paesi UE, come Slovacchia e Ungheria?
— È comprensibile che l’Italia non voglia muoversi fuori da un quadro europeo. Da quando i militari russi su invito dell’allora Premier Giuseppe Conte vennero in Italia, paese NATO, a fornire aiuto nel contenere la pandemia, è cambiato il quadro politico sia a Washington che a Roma. Di sicuro l’amministrazione Biden è meno disposta a rinnovare il tacito assenso agli aiuti russi all’Italia che all’epoca diede Trump. Ma anche a capo del governo a Roma vi è Mario Draghi, il cui prestigio europeo è molto utile per il successo del Recovery Plan. Un’azione unilaterale italiana sui vaccini in rottura con Bruxelles rischierebbe di compromettere questo quadro.
Vaccinazione con Sputnik V a San Marino - Sputnik Italia, 1920, 02.04.2021
I sindaci della Romagna scrivono a San Marino, “vacciniamo i frontalieri con lo Sputnik V”
— Con l’introduzione imminente di green pass europeo per poter viaggiare in sicurezza dal Covid, come faranno i sammarinesi o gli altri europei vaccinati con lo Sputnik V ancora non approvato dall’EMA?
— Si sta affrontando la questione proprio in questi giorni e dovrebbe essere risolta prima dell’inizio dell’estate. I sammarinesi vaccinati hanno ottenuto una tessera che per adesso vale solo sul territorio dello Stato. Si tratta di concretizzare accordi perché venga accettata anche a livello europeo e oltre.
— San Marino spera di chiudere la campagna vaccinale della popolazione per la fine di maggio 2021 e finora le autorità sono state ferme nel somministrare le dosi di Sputnik solo ai residenti. Ci saranno dosi disponibili in futuro per chi viene da fuori?
— Per evidenti ragioni logistiche e numeriche, San Marino (35.000 abitanti) non può diventare un hub di vaccinazione per chi viene dall’Italia (60.000.000 di abitanti). Già ora si è deciso tuttavia di offrire il vaccino a soggiornanti e visitatori stranieri (purché non italiani) che si rechino a San Marino. Di sicuro questo incentiverà il rilancio del turismo che resta l’industria principale del paese.
Incrociando le dita, dovrebbe essere una estate (quasi) normale. Almeno a San Marino.
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