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Numero uno di Pfizer contrario alla rinuncia dei brevetti sui vaccini anti-Covid

© Sputnik . Vladimir TrefilovLa siringa del vaccino americano Pfizer contro il Covid
La siringa del vaccino americano Pfizer contro il Covid - Sputnik Italia, 1920, 06.05.2021
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Albert Bourla, amministratore delegato della società farmaceutica Pfizer, ha dichiarato all'agenzia France-Presse che non sostiene l'appello per rinunciare alla protezione dei diritti di proprietà intellettuale per i vaccini contro il coronavirus: a suo avviso si dovrebbe aumentare la produzione nelle strutture esistenti.
Secondo l'amministratore delegato, i brevetti non sono il principale ostacolo all'aumento della produzione e costruire nuovi stabilimenti sarebbe controproducente.
"Dobbiamo concentrare i nostri sforzi su ciò che possiamo fare in questo momento, questa capacità è sufficiente per produrre miliardi di dosi", ha detto Bourla.
Secondo lui, non esistono imprese al mondo "eccetto quelle che possiamo costruire noi stessi" capaci di produrre vaccini a mRNA.
Bourla ha duramente messo in guardia dall'interruzione delle attività correnti mediante "dichiarazioni motivate politicamente", definendole vuote promesse.
In precedenza nel corso della giornata il presidente russo Vladimir Putin aveva sostenuto di essere favorevole all'idea di rimuovere la protezione brevettuale per i vaccini contro il coronavirus.
L'idea di rimuovere i brevetti sui vaccini anti-Covid per garantire una maggiore diffusione, specie nei Paesi economicamente più svantaggiati, ha trovato il consenso di molti politici anche in Italia. Il premier Mario Draghi ha sostenuto che "i vaccini sono un bene comune globale. È prioritario aumentare la loro produzione, garantendone la sicurezza, e abbattere gli ostacoli che limitano le campagne vaccinali".
Commentando l'idea, l'ex premier Giuseppe Conte ha affermato che "l'accesso a cure e vaccini per tutti non è negoziabile". Grosso modo condividono la stessa posizione il titolare della Farnesina Luigi Di Maio e il presidente dell'Europarlamento David Sassoli.  
Oltreoceano si è schierata a favore della rimozione della proprietà intellettuale sui vaccini l'amministrazione del presidente Joe Biden. A sorpresa contro questa idea si è espresso il co-fondatore di Microsoft Bill Gates, noto per il suo attivismo a favore della vaccinazione contro il coronavirus.
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