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Corea del Nord: volantini dal Sud potrebbero essere stati infettati dal Covid

© AP Photo / Wong Maye-E, FileLa bandiera della Corea del Nord.
La bandiera della Corea del Nord. - Sputnik Italia, 1920, 06.05.2021
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La risposta al Covid della Corea del Nord è stata tra le più immediate: ha infatti chiuso i confini nel gennaio 2020, adottando anche altre misure. Il mese scorso Kim Jong-un ha detto che il Paese sta affrontando la "peggiore situazione in assoluto" a causa delle perdite economiche dovute alla pandemia e da altri fattori.
'Rodong Sinmun', il giornale ufficiale del Partito dei Lavoratori al governo in Corea del Nord, ha avvertito i cittadini di rimanere vigili nei confronti di "strani oggetti" che volano oltre il confine da Sud, suggerendo che potrebbero essere infettati dal coronavirus.
"Anche quando ci imbattiamo in uno strano oggetto che vola nel vento, dobbiamo considerarlo una possibile via di trasmissione del virus dannoso piuttosto che un fenomeno naturale", avverte il quotidiano, riferendosi al coronavirus, in un articolo dedicato agli sforzi anti-epidemiologici del Paese.
Il documento ha esortato i cittadini a stare attenti e ha sottolineato che i ceppi del virus sono in costante mutamento, rendendo potenzialmente inefficaci i vaccini nel prevenirne la diffusione.
Sempre giovedì i media sudcoreani hanno riferito che la polizia aveva fatto irruzione in un ufficio di attivisti impegnati nell'invio di centinaia di migliaia di volantini di propaganda verso la Corea del Nord tramite palloncini, in violazione di una legge approvata di recente che proibiva tali attività per paura di provocare la risposta di Pyongyang.
Tra il 25 e il 29 aprile i cosiddetti 'Combattenti per una Corea del Nord libera' sono stati accusati di aver utilizzato dieci grandi palloncini per inviare 500 mila volantini, 500 opuscoli e 5000 biglietti da un dollaro in Corea del Nord. 
Pyongyang ha criticato Seoul per l'invio dei palloncini all'inizio di questa settimana: la sorella di Kim Jong-un, Kim Yo-jong, ha dichiarato che le autorità "considerano le manovre commesse dalla feccia umana nel Sud come una seria provocazione contro il nostro Stato e prenderanno in considerazione un'azione commisurata".
Seoul ha introdotto il divieto dei volantini a marzo poiché secondo alcuni rapporti questi hanno contribuito a raffreddare nuovamente i legami tra le due Coree dopo molti mesi di sforzi attenti e paziente diplomazia tra il presidente Kim e il presidente Moon Jae-in.
L'ambasciatore russo in Corea del Nord, Alexander Matsegora, ha rivelato che tale crisi - che ha spinto Pyongyang a far saltare in aria un ufficio di collegamento al confine - è stata provocata in parte da volantini di propaganda estremamente rozzi lanciati nel Nord da Sud contenenti immagini provocatorie rivolte alla moglie di di Kim Jong -un, Ri Sol-ju, che hanno causato "grave indignazione" tra i dirigenti di Pyongyang.
La Corea del Nord ha portato il concetto di isolamento sociale a un nuovo livello durante la pandemia di coronavirus, chiudendo i suoi confini, cancellando tutti i voli in entrata e in uscita dal Paese, rifiutando i turisti e costringendo le missioni diplomatiche straniere a ridurre la loro presenza al minimo indispensabile durante la mobilitazione e l'invio di autorità sanitarie in tutto il paese per informare i cittadini sul virus e promuovere una buona igiene pubblica. I casi totali di Covid nel paese rimangono sconosciuti - Pyongyang continua a riferire di zero casi confermati dopo aver testato quasi 24 mila persone su una popolazione di oltre 25,6 milioni.
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