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Albertini rinuncia alla candidatura e rivela: "Avrei voluto Sala come vice"

© AFP 2021 / Alberto LingriaGabriele Albertini, politico e imprenditore italiano
Gabriele Albertini, politico e imprenditore italiano - Sputnik Italia, 1920, 06.05.2021
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L'ex sindaco di Milano si sfila dalla corsa per il comune di Milano: "Mia moglie contrarissima, non potevo infliggerle un disagio". Salvini: "Troppi no dal centrodestra, così Bertolaso e Albertini hanno perso la pazienza".
Non sarà Gabriele Albertini il candidato del centrodestra alla corsa per il comune di Milano. A dirlo è lo stesso ex sindaco del capoluogo lombardo che affida ad una lettera aperta pubblicata sul quotidiano Libero l’annuncio della sua decisione.
Ad insistere per una sua nuova discesa in campo era stato in queste settimane il leader della Lega, Matteo Salvini, che Albertini ha ringraziato tramite il giornale diretto da Pietro Senaldi: “Nel propormi, ha superato le tante divergenze politiche da che ci conosciamo, 24 anni".

"Grazie per l'affetto ma resto in famiglia"

Ma l’ex primo cittadino spiega che non accetterà di candidarsi per motivi personali e familiari. “Avrei rivissuto, da carnefice e da vittima, - scherza - quella nuova fattispecie di reato: 'il sequestro di persona del consenziente’ (come aveva definito la vita del sindaco di Milano), e una sicura crisi coniugale, essendo mia moglie contrarissima, oltre a ridurre considerevolmente il mio reddito".
Quindi, “grazie per l'affetto, ma resto in famiglia". È questa la sintesi delle ragioni dietro al no ad un'eventuale ricandidatura e il titolo della lettera aperta pubblicata sul quotidiano.
Nella stessa lettera ammette di aver valutato con attenzione l’eventualità di una nuova avventura come sindaco di Milano: “Stavo per cedere, per dire sì ma mi sono fermato davanti alla mia famiglia bicellulare, siamo solo in due a vivere insieme, e a mia moglie non potevo infliggere un disagio, per lei così insopportabile, per un terzo quinquennio".

L'assist a Beppe Sala

“Spero vorrete perdonarmi”, scrive ancora rivolgendosi ai suoi potenziali elettori e ai cittadini milanesi. Ma non perde occasione per fare un assist all’attuale sindaco di centrosinistra, Beppe Sala, rivelando che se avesse vinto le elezioni il suo primo atto politico sarebbe stato chiedere all’attuale primo cittadino di fargli da vice.
“Magari – aggiunge, citato dall’Agi - accompagnato da alcuni assessori suggeriti da lui e o dalle forze politiche responsabili che lo sostengono".

Il commento di Matteo Salvini

“Un pensiero che – ha proseguito – forse non piacerà a Salvini”. Proprio il leader della Lega, come riporta Repubblica, ha commentato, non senza un velo di polemica nei confronti degli alleati de centrodestra, la decisione di Albertini.
''Sono mesi - rivendica - che cerco di costruire e unire il centrodestra in vista delle amministrative. A Roma e Milano avevamo i candidati giusti: Bertolaso e Albertini, ma altri hanno detto no per settimane e mesi e loro hanno perso la pazienza”.
“Ora – conclude Salvini - spero che chi non era d'accordo abbia proposte alternative”.
"La tua rinuncia è il funerale di Milano", scrive anche Vittorio Feltri, in un editoriale pubblicato sempre su Libero.
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