Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Aifa, Palù attacca la Cina: zitti per 3 mesi sul virus

© AP Photo / Wang YuguoCoronavirus in Cina
Coronavirus in Cina - Sputnik Italia, 1920, 06.05.2021
Seguici su
La Cina sarebbe rimasta in silenzio per almeno 3 mesi sulla presenza del coronavirus, così come fecero nel 2000 per la Sars che restarono in silenzio per 6 mesi, dice il presidente dell'Aifa.
Il presidente dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), Giorgio Palù, prende posizione sulla questione dell’origine del virus Sars-CoV-2 e afferma che sull’argomento “c’è poco da dire: il virus è cinese perché è lì che è nato, e lì si è sviluppato”.
E Palù, riporta l’esempio di quanto avvenuto ad inizio del millennio con la Sars scoperta po dal ricercatore italiano Carlo Urbani:
“I cinesi nel 2000 sono stati zitti almeno 6 mesi prima di parlare del virus della Sars, e in questo caso sono stati zitti almeno 3 mesi perché già a settembre 2019 era presente”, il virus, afferma il presidente dell’Aifa, parlando durante il consueto punto stampa della Regione Veneto.
Palù, invitato dal presidente della Regione Veneto Luca Zaia, ripercorre la storia delle mutazioni del Sars-CoV-2, e delle minacce che esse presentano ai vaccini.
La variante sudafricana e quella brasiliana sono le più importanti “perché aumentano il fattore di diffusione e resistono agli anticorpi”, dice l’esperto.
Tra le due la sudafricana “è la più preoccupante perché si diffonde di più, da 3 a 5 volte rispetto alle altre, ma i vaccini funzionano”.
Intanto per la variante inglese ormai quella è presente nel 91% dei casi segnalati in Italia e ce l'hanno anche i gatti italiani, “mentre la sudafricana è in calo e per la nigeriana ci sono solo pochi casi”.
Per quanto riguarda la variante indiana, gli studi scientifici non sono concordi, dice Palù. “Ci sono una ventina di lavori che dicono alcuni che è più contagiosa, altri che dicono che lo è meno”.
Quel che sappiamo della variante indiana è che si tratta della somma di due varianti, secondo Palù.
Non resta altro da fare che vaccinarsi, ed evitare che le varianti si diffondano o che ne nascano di altre, conclude.
Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
LIVE
Заголовок открываемого материала
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала