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“Sono loro stessi i colpevoli”: ancora presto per dimenticarci del Covid

© REUTERS / DANISH SIDDIQUIMalati di COVID-19 ricoverati nelle terapie intensive dell'ospedale Sacra Famiglia di Nuova Delhi in India
Malati di COVID-19 ricoverati nelle terapie intensive dell'ospedale Sacra Famiglia di Nuova Delhi in India - Sputnik Italia, 1920, 05.05.2021
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In India imperversa il coronavirus. Le immagini provenienti dall’India sconcertano: i corpi vengono bruciati direttamente in strada.
Ogni giorno si registrano 360.000 nuovi contagi. Inoltre, a complicare la situazione c’è l’annuncio di una nuova variante locale, più pericolosa e contagiosa delle altre. Sputnik vi spiega cosa sta accadendo nel nuovo epicentro della pandemia e quali sono le implicazioni dell’ennesima quarantena.

Nuovi coronavirus

“Le autorità centrali non erano pronte ad affrontare la situazione”, sostiene Nandan Unnikirshnan, abitante di Delhi, vicepresidente del Centro indiano di relazioni internazionali.
La situazione è catastrofica. Le strutture ospedaliere non riescono a trattare un così alto numero di pazienti, mancano farmaci e ossigeno.
“Ci sono stati casi di pazienti che morivano poco fuori dalla clinica nell’attesa degli aiuti. I medici non avevano le risorse materiali per prestare soccorso”, spiega la blogger Maria della città indiana di Chennai. Maria osserva che nemmeno la cremazione è facile. Ai crematori ci sono file infinite, spesso vengono allestite delle pire direttamente in strada, ma non c’è legname a sufficienza. Per cremare i defunti, i parenti cercano di raccogliere erba e rami secchi.
Soltanto durante la pandemia in India si sono registrati circa 18 milioni di contagi con oltre 200.000 decessi. E questi sono soltanto i dati ufficiali. In realtà il numero di contagiati potrebbe essere molto maggiore dato che nel Paese non si fanno molti tamponi.
La situazione è complicata dal fatto che nello stato occidentale di Maharashtra è stata rilevata una variante del coronavirus a doppia mutazione, mentre nello stato orientale del Bengala occidentale ne è stata rilevata una a tripla mutazione che si sta diffondendo rapidamente.
Мужчина сидит рядом с телами умерших от коронавируса перед массовой кремацией в крематории Нью-Дели, Индия - Sputnik Italia, 1920, 29.04.2021
Allarme dall'Oms: nuova variante di coronavirus come in India può diffondersi ovunque
Le autorità assicurano che stanno facendo il possibile per riprendere il controllo della situazione. A inizio anno hanno avviato la campagna vaccinale che dal primo maggio verrà effettuata su larga scala, rendendo la vaccinazione disponibile a tutti i cittadini maggiorenni. Il primo ministro Modi dichiara che per vincere la lotta all’infezione tutti devono fare la loro parte. “Dopo aver contrastato con successo la prima ondata il Paese era pieno di entusiasmo, ma questa tempesta ci ha scosso nel profondo”, riconosce Modi in un comunicato speciale alla nazione in cui aggiunge che “il coronavirus sta mettendo a dura prova la pazienza e le possibilità” dell’India.
Prima della nuova ondata l’India ha esportato 66 milioni di dosi nei vicini Nepal, Sri Lanka, Myanmar e Butan e avevano venduto dei vaccini anche all’Ucraina. Oggi sono state vietate le esportazioni di vaccini perché non ce ne sono nemmeno per gli indiani stessi. “I medici e le autorità prevedono un picco tra metà maggio e inizio giugno. È probabile che la curva dei contagi si fletta verso luglio. Tutto sta nella capacità delle autorità di fare scorta di vaccini a sufficienza”, spiega Unnikrishnan.
Francia, Germania, Gran Bretagna e USA hanno già promesso di inviare all’India aiuti umanitari. La Russia sta dando supporto con farmaci e strumentazioni. A breve dovrebbero arrivare a Delhi i primi lotti di Sputnik V.
Родные умерших от коронавируса во время массовой кремации в крематории в Нью-Дели, Индия - Sputnik Italia, 1920, 04.05.2021
Covid in India, il bilancio dei contagi supera i 20 milioni di casi
Si spera che la situazione migliori: a marzo dello scorso anno l’India era già entrata in un lockdown totale. Grazie a quella misura l’incidenza dei contagi nel suo picco non aveva superato i 100.000 casi al giorno. All’inizio del 2021 si è ridotta a 16.000.
A molti pareva che la pandemia avesse frenato il suo corso. Le autorità hanno di fatto rimosso le restrizioni, smantellato i centri sanitari supplementari e le strutture ospedaliere in tutto il Paese e hanno interrotto la produzione di ossigeno per i respiratori. Poi il governo ha commesso un errore: ha invitato la popolazione a partecipare a manifestazioni di massa in occasione di festività religiose induiste.
“Sono i cittadini i colpevoli. Hanno abbassato la guardia troppo presto, non hanno indossato correttamente le mascherine, non si sono coperti il naso, si sono spostati in massa nella città”, spiega Unnikrishnan.
Quando l’incidenza dei contagi ha cominciato a salire, Modi ha convinto i governi locali a non imporre rigide serrate temendo un contraccolpo economico. I collaboratori a ore e i piccoli imprenditori non si sono ancora ripresi. Per loro la disoccupazione e la nullafacenza sono molto più pericolosi del virus. Ma alcuni stati hanno comunque introdotto delle restrizioni di fronte alla criticità della situazione.
Tuttavia, ad oggi il Paese non è ancora in rigido lockdown. “Ora le persone stanno capendo la gravità della situazione. Cercano di rimanere a casa. Ad esempio, a Chennai non abbiamo paura. A Delhi nelle ultime due settimane hanno imposto un rigido lockdown. Solo alcune categorie di persone con specifici lasciapassare possono uscire di casa. Sono operativi i negozi, le farmacie e le consegne di cibo a domicilio per garantire un minimo di sfogo alle attività economiche”, spiega la blogger Maria.

Lockdown e rovina

Nel frattempo in Turchia due settimane dopo l’interruzione dei voli dalla Russia, Erdogan ha annunciato la proroga delle restrizioni fino al 17 maggio. Sarà introdotto un lockdown totale per ridurre la crescita dei contagi. A metà aprile il Paese ha toccato il record di 63.000 contagi al giorno. Il 21 aprile il coronavirus ha mietuto 362 vittime nel Paese.
Dal 29 aprile le lezioni sono a distanza, sono vietati gli spostamenti tra regioni, rimangono operative soltanto le imprese alle quali le autorità concederanno uno speciale permesso. Inoltre, i trasporti pubblici nelle prossime 2 settimane opereranno soltanto al 50% della loro capienza.
Si tratta di provvedimenti senza precedenti, spiega Serkan, cittadino turco residente ad Ankara: “La Turchia non ha mai visto nulla di simile. Non sappiamo cosa aspettarci”.
Le autorità, sfruttando la pandemia, ne hanno approfittato per introdurre in sordina nuove norme di matrice islamica, nonostante il Paese sia laico, aggiunge Serkan. “Per la prima volta nei negozi è stata vietata la vendita di alcol. Alle persone rimaneva solo la possibilità di fare scorta di alcol anche se non desideravano bere”, spiega Serkan.
L’uomo sottolinea che in passato il governo elargiva piccole somme di denaro alle fasce di popolazione più vulnerabili. “Ma questa volta il governo non ha previsto alcun ristoro. La popolazione non può far altro che sopravvivere. Molti sono già caduti in rovina”.
Anche nella vicina Cipro vige un rigido lockdown anche se l’incidenza sull’isola presenta una portata inferiore: 937 contagi in 2 settimane. Sull’isola a fine aprile è stato introdotto in coprifuoco, hanno chiuso locali, ristoranti e negozi. Rimangono aperti solo i supermercati. È possibile uscire di casa soltanto una volta giorno.

Quarantena come stile di vita

Per alcuni Paesi europei il lockdown è diventato ormai uno stile di vita. In Francia, ad esempio, vigono restrizioni ormai da 13 mesi. La settimana scorsa in Francia si sono registrati 40.000 contagi al giorno. Ciononostante il Paese è pronto ad accogliere i voli provenienti dall’India imponendo però ai viaggiatori una quarantena di 10 giorni all’arrivo.
Spesa in tempo di quarantena - Sputnik Italia, 1920, 27.04.2021
In Francia boom di vendite di alcolici durante nuovo lockdown
Le autorità ipotizzano che il Paese sia prossimo al picco dei contagi e che ci sarà un miglioramento della situazione epidemiologica a metà maggio con la conseguente diminuzione della pressione a cui sono sottoposte da aprile le strutture ospedaliere. Al momento non sono molte le imprese al lavoro, non è possibile uscire di casa dopo le 19 e nemmeno allontanarsi dalla propria abitazione per più di 1 chilometro.
Si stanno rimuovendo alcune restrizioni e i parigini si stanno preparando ad allentare la presa, spiega Milana Makarova, residente in Francia. “Secondo il primo ministro francese Jean Castex ci siamo lasciati alle spalle il picco della terza ondata. Questo lunedì hanno riaperto le scuole. Dal 3 maggio promettono di rimuovere le restrizioni alla circolazione”, spiega Makarova.
A Parigi si attende con impazienza la riapertura dei ristoranti in terrazza: secondo le previsioni a metà maggio. “I francesi sono molto stanchi. Fanno affidamento sulla campagna vaccinale che, però, sta procedendo molto lentamente. Le dosi si fanno aspettare anche settimane. In più, in Francia i vaccini sono destinati agli anziani e non alla popolazione attiva, il che chiaramente incide sulla diffusione del virus”, spiega Makarova.
Anche in Germania si parla di ultima fase del lockdown. Anche i tedeschi stanno affrontato la terza ondata. Le autorità federali volevano introdurre rigide restrizioni per Pasqua, ma a seguito di pressioni hanno desistito. Questo ha minato i consensi a favore del partito di governo. I vari provvedimenti e misure hanno confuso non soltanto i cittadini, ma anche gli stessi politici.
Oggi nel Paese si registrano circa 20.000 contagi al giorno. Ciononostante la dinamica settimanale mostra che l’incidenza della patologia nel complesso è in calo. In tale contesto Angela Merkel ha promesso un trattamento di favore per i soggetti già vaccinati o guariti. Tali persone non dovranno presentare un tampone per andare dal parrucchiere o per fare compere. E non sarà nemmeno necessario fare la quarantena una volta rientrati in Germania dall’estero.
È già il secondo che la pandemia imperversa in tutto il globo, colpendo ondata su ondata uno Stato dopo l’altro. E nessuno è protetto da una nuova ondata, indipendentemente dal successo della campagna vaccinale. Ciò significa che è presto per dimenticarci delle misure di prevenzione: dovremo conviverci ancora a lungo.
© REUTERS / ANDREAS ARNOLDLa vaccinazione in Germania
La vaccinazione in Germania - Sputnik Italia, 1920, 18.05.2021
La vaccinazione in Germania
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