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‘Sindrome di Cenerentola’: il Governo pensa a spostare il coprifuoco per favorire il turismo

© Sputnik . Evgeny UtkinPersone in mascherina in Italia
Persone in mascherina in Italia - Sputnik Italia, 1920, 05.05.2021
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Difficile conciliare il cosiddetto ‘Pass Verde’ previsto dal prossimo 15 maggio per ammettere i turisti in Italia, con un coprifuoco alle 22.00. Mentre il governo ancora ne discute, il sottosegretario alla Difesa Giorgio Mulè anticipa ad ‘Agorà’ su Rai3 che probabilmente verrà spostato a mezzanotte, per poi forse essere del tutto abolito.
"Per ora ci sarà un ‘tagliando' per vedere di farlo slittare di un'ora o anche di due, a mezzanotte, superando la ‘sindrome di Cenerentola'", ha detto Mulè durante il programma televisivo.
D’altra parte, “se si decide di accogliere i turisti, vuol dire che si è in sicurezza” ha spiegato il sottosegretario, ipotizzando che tra fine maggio e inizio giugno il coprifuoco potrebbe essere del tutto abolito.
D’altra arte il Green Pass con il quale saranno ammessi i turisti in Italia prevede che questi potranno circolare liberamente con un certificato di avvenuta vaccinazione, guarigione dal Covid, oppure un esito negativo di un tampone effettuato nelle 48 ore precedenti lo spostamento, e il concetto stesso di vacanza mal si concilierebbe con quello di ‘coprifuoco’ alle dieci di sera.

Intanto il Governo ci pensa

Il Governo potrebbe a breve aggiornare la misura che era stata confermata con l’ultimo decreto, che vieta la circolazione notturna dalle 22 alle 5 del mattino (tranne che per motivi di necessità).
Enrico Letta, segretario del Partito Democratico - Sputnik Italia, 1920, 01.05.2021
Coprifuoco, Letta attacca Salvini: "Irresponsabile. Politica non dia messaggio del liberi tutti"
Matteo Salvini è il leader politico che più si era esposto sul tema sostenendo la necessità di una riapertura immediata, attirando per altro critiche come quella di Enrico Letta, che aveva sostenuto come il punto non fosse il coprifuoco alle 22 o 23, ma che prima si sarebbero dovute vaccinare tutte le categorie più deboli.
Anche da parte di Giuseppe Conte era giunto un invito alla prudenza: “Il coprifuoco non può diventare un’arma ideologica”, aveva detto la settimana scorsa, sottolineando che tutto sarebbe dipeso dalla curva dei contagi, pur rimanendo fiducioso che tale misura in estate sarebbe stata con ogni probabilità abolita.
Anche gli esperti sono aperti a questa possibilità: "Se i dati lo permetteranno, e il calo dei contagi continuerà, sarà possibile togliere un'ora o anche più di coprifuoco: non è una misura scritta sulla pietra, a decidere devono essere i numeri", ha detto Roberto Cauda, direttore di Malattie infettive del ‘Gemelli' di Roma, intervenendo allo stesso programma televisivo.
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