Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

M5S, tribunale di Cagliari si oppone a ricorso di Crimi su nomina di un curatore legale

© AP Photo / Andrew MedichiniVito Crimi
Vito Crimi - Sputnik Italia, 1920, 05.05.2021
Seguici su
Vito Crimi non è il capo politico del Movimento 5 Stelle e quindi non può cacciare nessuno dal partito. Il Tribunale di Cagliari lo conferma, mentre i grillini minimizzano ma restano senza un capo.
Tutto nasce da un contenzioso legale tra la consigliera regionale Carla Cuccu del Movimento 5 Stelle, prima cacciata e poi reintegrata, e il partito stesso.
Il Tribunale aveva chiesto la nomina di un curatore speciale per il partito grillino, in mancanza del capo politico, ma a cui il M5S, attraverso il suo capo ad interim Vito Crimi, si è opposto con un reclamo legale che però la procura di Cagliari ha ritenuto essere inammissibile.
E questo accade perché da gennaio 2020 il Movimento 5 Stelle, dopo aver formato il “Team del Futuro”, di cui si è persa traccia, ha ringraziato Luigi Di Maio ed è rimasto senza un vero capo politico, ma con Vito Crimi che da “ad interim” è diventato il capo “de facto” di un partito che non riesce a trovare non solo una nuova guida, ma anche una identità. E lo ha detto anche il tribunale che il reggente non può svolgere le funzioni del capo politico, ecco perché la consigliera è stata riammessa tra i pentastellati dopo che Crimi l'aveva cacciata.
Tornando al caso legale, la Corte d’Appello ha stabilito che i decreti del Presidente del Tribunale nono sono reclamabili, “pur concordandosi con Vito Claudio Crimi e l'associazione Movimento 5 Stelle che in astratto la reclamabilità in Corte d'Appello ex art. 739 c.p.c. non è preclusa dalla natura non decisoria e non definitiva del provvedimento, tuttavia ciò non conduce ad un risultato per essi favorevole, in quanto, ad avviso del Collegio, il reclamo non è consentito dalla disposizione codicistica invocata che prevede la reclamabilità soltanto dei decreti del giudice tutelare davanti al Tribunale e dei decreti del Tribunale in camera di consiglio in primo grado davanti alla Corte d'Appello”, riporta l’Adnkronos.

Un problema anche politico

Oltre ad essere un problema legale, questa decisione si trasforma anche in un problema politico. Perché il M5S si deve muovere a nominare un curatore speciale, ma intanto ha Giuseppe Conte che sta provando a rifondare il partito con un nuovo programma politico e con gli uomini e le donne che ha a disposizione.

I 5 Stelle sorvolano

Tuttavia in una nota il Movimento 5 Setlle ha minimizzato la faccenda affermando che la sentenza “ha una portata limitata e ben circoscritta: mira a garantire alla ricorrente, Carla Cuccu, la corretta instaurazione del contraddittorio processuale, con funzione strumentale ai fini del singolo processo e nell’ambito del quale esaurisce la sua funzione”, scrive Il Fatto Quotidiano.
Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала