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"FUORI DAI COGL...": ministro degli Esteri filippino troppo rude persino per Duterte

© AP Photo / Bullit MarquezIl presidente delle Filippine Rodrigo Duterte
Il presidente delle Filippine Rodrigo Duterte  - Sputnik Italia, 1920, 05.05.2021
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Il Presidente delle Filippine, Rodrigo Duterte, noto in tutto il mondo per il suo linguaggio tutt’altro che ‘diplomatico’, ha tirato le orecchie al suo ministro degli Esteri per essersi lasciato andare a frasi un po’ troppo esplicite nei confronti di Pechino sulla questione dell’occupazione del Mar Cinese meridionale.
Cosa potrà aver mai detto il Segretario degli Affari Esteri delle Filippine, Teodoro Locsin Jr., per essere definito ‘rude’ da uno come Duterte?
Per chi non fosse particolarmente edotto sul personaggio, Duterte è il Capo di Stato che diede del ‘figlio di p*** a Barack Obama nel 2016, disse che non sarebbe mai andato negli Stati Uniti nel 2017, “perché mi fanno schifo”, nel 2018 disse che i vescovi cattolici “andrebbero tutti ammazzati”, minacciò di dichiarare guerra al Canada se non si fosse ripreso la sua spazzatura nel 2019 e via dicendo è sempre andato a ritmo di almeno due o tre uscite clamorose all’anno.
“China, my friend, how politely can I put it? Let me see… O…GET THE F--- OUT," Philippine Foreign Secretary @teddyboylocsin tweeted late Sunday.

“What are you doing to our friendship? You. Not us. We’re trying. You.”https://t.co/2hOTa8RkIs
​“Cina, amica mia, come posso spiegartelo in maniera educata? Vediamo… GET THE F--- OUT”, che in italiano potrebbe essere liberamente interpretato con un VATTENE FUORI DAI CO….
Il Dipartimento degli Affari Esteri filippino aveva anche in precedenza lanciato numerose proteste su quella che sostiene essere la presenza illegale delle forze navali di Pechino in quella parte del Mar Cinese Meridionale considerata zona economica esclusiva delle Filippine. Tuttavia mai la polemica, pur se aspra, avevano trasceso i toni tipici della diplomazia.

Duterte tira il freno

Il presidente filippino Rodrigo Duterte ieri ha sottolineato che nonostante le incomprensioni la Cina "rimane il nostro benefattore" visto l’aiuto ricevuto dal vicino asiatico in questa delicata fase della pandemia.
Le Filippine hanno infatti già ricevuto almeno 4 milioni di dosi del vaccino sviluppato dall'azienda cinese Sinovac, di cui 1 milione di dosi donate gratuitamente da Pechino.
"Solo perché abbiamo un contenzioso con la Cina non significa che dobbiamo essere scortesi e irrispettosi", ha aggiunto un inedito Duterte durante la sua conferenza stampa.
Il presidente ha d’altra parte esortato Pechino a consentire ai filippini di "pescare in pace" nel Mar Cinese Meridionale, sostenendo che per fare questo non c’è bisogno di sollevare un contenzioso territoriale.
Dopo la strigliata, Teodoro Locsin Jr., ha oggi stesso corretto il tiro definendo la sua una provocazione ed essere dispiaciuto se le sue parole possano aver offeso:

La questione del Mar Cinese Meridionale

Negli ultimi mesi si è assistito a un'escalation delle tensioni tra le due parti, con le Filippine che protestavano contro la presenza di navi cinesi nel Mar Cinese Meridionale e Pechino che insiste sul fatto che tutte le sue azioni sarebbero conformi al diritto internazionale.
Oltre a Cina e Filippine, i territori del Mar Cinese Meridionale sono rivendicati anche da Brunei, Malesia, Taiwan e Vietnam.
Gli Stati Uniti, pur non avendo diritti sull’area, si sono mossi per schierarsi contro la Cina inviando spesso navi nell’aera in missioni per la ‘libertà di navigazione’, suscitando aspre polemiche da parte di Pechino.
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