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Donald Trump lancia una nuova piattaforma di comunicazione: “From the desk of Donald J. Trump”

© REUTERS / Leah MillisПрезидент США Дональд Трамп
Президент США Дональд Трамп - Sputnik Italia, 1920, 05.05.2021
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L'ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha lanciato una nuova piattaforma di comunicazione denominata "From the Desk of Donald J. Trump" (“Dalla scrivania di Donald J. Trump”), con un video pubblicato martedì, descrivendola come "un luogo per parlare liberamente e in sicurezza".
Le principali piattaforme di social media come Facebook e Twitter avevano bannato l'ex presidente dopo i fatti del Campidoglio del 6 gennaio, con il CEO di Facebook Mark Zuckerberg che aveva affermato che "i rischi di consentire al presidente di continuare a utilizzare il nostro servizio durante questo periodo sono semplicemente troppo grandi".
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Secondo quanto riferito, tuttavia, il nuovo spazio web fornirà all'ex presidente l'opportunità di pubblicare online messaggi, immagini e video che i suoi follower dovrebbero essere in grado di condividere su Facebook e Twitter, ma attualmente la nuova piattaforma non sembra essere in grado di consentire agli utenti anche di "rispondere" o interagire con i post.
Non un vero e proprio social quindi - "Questa è solo una comunicazione unidirezionale che permette a Trump di comunicare con i suoi sostenitori", ha affermato Fox News citando una fonte familiare con la piattaforma.
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Sul sito si possono trovare dichiarazioni precedenti di Trump, a partire dal 24 marzo.
"From the Desk of Donald J. Trump" è stato lanciato appena un giorno prima che il Consiglio di sorveglianza di Facebook annunci la sua decisione se sospendere definitivamente l'ex presidente degli Stati Uniti da Facebook e Instagram.
Trump è stato bandito da tutte le piattaforme di social media tradizionali come Twitter, Facebook, Instagram, YouTube, Snapchat e Twitch dopo la rivolta del Campidoglio del 6 gennaio, per la quale è stato accusato di incitamento alla violenza. L'ex presidente ha negato con veemenza le accuse, insistendo di non aver mai voluto tale violenza nelle strade degli Stati Uniti.
Dopo la sua cacciata dai social media, Trump e i suoi sostenitori hanno accusato le grandi aziende tecnologiche di "sopprimere la libertà di parola".
Trump è stato anche messo sotto accusa dalla Camera dei Rappresentanti per "incitamento all'insurrezione" con 57 voti favorevoli alla sua condanna contro 43 contrari, risultando tuttavia scagionato per via della mancanza della maggioranza qualificata dei due terzi richiesta in questi casi.
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