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Caso Fedez, Di Mare in Vigilanza Rai: “Manipolazione dei fatti, non c’è stata una censura”

© Foto : CC BY 2.0 / Davide Di NinnoFedez in concerto a Riccione nel 2016
Fedez in concerto a Riccione nel 2016 - Sputnik Italia, 1920, 05.05.2021
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Per il direttore di Rai Tre inoltre "i temi e i valori da veicolare sono di esclusiva competenza degli organizzatori, cioè Cgil, Cisl e Uil“.
Il direttore di Rai Tre Franco Di Mare ha presentato di fronte alla Commissione di Vigilanza Rai la sua difesa in merito alle accuse di censura nei confronti del rapper Fedez al concerto del primo maggio.
"Si tratta di una polemica basata sulla manipolazione dei fatti, che avrebbe dovuto dimostrare nelle intenzioni dell’autore l’esistenza di una censura che non c’è mai stata", ha detto, citati da Il Fatto Quotidiano.
Una manipolazione che per Di Mare "ha ottenuto nostro malgrado l’effetto desiderato con una serie di adesioni ahimè un po’ frettolose".
Per il direttore inoltre i contenuti degli interventi degli artisti non competevano alla rete ma agli organizzatori. 
"La Rai acquista un diritto di ripresa, esattamente come avviene per una partita di pallone o uno spettacolo teatrale, non possiamo dire cosa dire né all’arbitro di fischiare un rigore. I temi e i valori da veicolare sono di esclusiva competenza degli organizzatori, cioè Cgil, Cisl e Uil", ha spiegato.
Il discorso dei contenuti per Di Mare è stato sollevato dal direttore artistico della manifestazione, Massimo Bonelli di iCompany, che aveva mandato una mail a sindacati e vertici Rai in cui sosteneva di aver contattato il management di Fedez per convincerlo a rivedere il discorso del rapper da Bonelli definito "duro, polemico, gratuito non in linea con il contenuto positivo del concerto né rispettoso di tutti gli artisti e conduttori". 
"Cosa ci dimostra? Che la Rai non ha chiesto niente, la prima affermazione di Fedez è falsa. Lo sapevano i sindacati, l’agenzia. Né la Rai ha fatto valutazioni, lo ha fatto la produzione che è quella che ha la responsabilità. Io non getto la croce neanche addosso all’organizzazione, Bonelli ha fatto quello che il contratto prevede", ha continuato Di Mare.
Le sue parole hanno trovato conferma anche nell’amministratore delegato della Rai, che ha specificato che Rai Tre ha solo acquisito i diritti di ripresa mentre tutta l'organizzazione è stata di iCompany.
Le parole pronunciate sul palco dell'Auditorium da Fedez per promuovere il ddl Zan contenevano citazioni di esponenti leghisti contrari alla sua approvazione, come quelle di "Giovanni De Paoli, consigliere regionale Lega Liguria: ‘Se avessi un figlio gay lo brucerei nel forno’".
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